Sant’Arpino

Capone: “100 giorni di Di Santo trascorsi inutilmente”

 SANT’ARPINO. 100 giorni trascorsi inutilmente! È questo, purtroppo, il primo fallimentare bilancio di questa seconda giunta Di Santo, incapace di produrre un solo atto degno di nota nei primi cento giorni dall’insediamento.

Purtroppo passano i giorni, trascorrono le settimane, e le risposte per i santarpinesi non arrivano. Un Comune il nostro ormai abbandonato a se stesso, pieno solamente di buche, rifiuti, erbacce, strade dissestate, villa comunale impraticabile, e chi più ne ha più ne metta.

È questo lo scenario deprimente che si presenta agli occhi dei santarpinesi, frutto dell’incapacità e della cattiva gestione da parte della cricca del Di Santo che ha completamente sbracato mostrando il suo vero volto fatto di incompetenza e disinteresse per il bene pubblico.

Presupposti, questi, che hanno quale unica conseguenza quella di farla fare da padrona all’immobilismo e alla mancata trasparenza. Manca totalmente qualsiasi capacità di tramutare in scelte concrete i proclami sbandierati ai quattro venti in campagna elettorale.

Ormai si tenta invano di coprire tutto fino a quando non esploderanno in tutta la propria tragicità i problemi connessi alla drammatica situazione che affligge le casse comunali e quella della Multiservizi che giorno dopo giorno si avvicinano inesorabilmente al fallimento.

A questo punto per uscire da questo circolo vizioso sarebbe indispensabile un unico atto di dignità e di coraggio dei nostri pseudo amministratori: le dimissioni! Si tornerebbe almeno a ridare un po’ di ossigeno alla asfittica situazione comunale, che si è ulteriormente aggravata dopo 100 giorni di nulla, 100 giorni buttati al vento, 100 giorni sprecati sulla pelle dei santarpinesi.

Questa specie di sindaco ha ormai compreso che il buco in bilancio ed i danni da lui procurati alle casse comunali non saranno mai sanati ed allora ha pensato bene di mettere in salvo, per quanto possibile solo i propri interessi personali. E, così, se da un lato il comune si avvia inesorabilmente alla morte il sistema Di Santo si ingrassa sempre di più.

Questo sistema altamente dannoso messo in piedi da politicanti da strapazzo e pseudo-imprenditori che non contenti di aver dissipato i soldi degli onesti lavoratori e pensionati continuano lungo la strada degli sprechi, degli incarichi a parenti e amici, e a mangiarsi anche l’anima di questa povera Sant’Arpino. E paradosso dei paradossi al sistema Di Santo conviene mantenere questo equilibrio fondato sul nulla purché tutti gli ingranaggi restino al proprio posto.

Esemplare a tal proposito la pioggia di nomina e deleghe delle scorse settimane che somo state fatte secondo un unico criterio: avanti c’è posto per tutti, disoccupati cronici compresi, purché incapaci o bravi solo a far danni alla collettività! Avanti così fino al default che tanto molto prima di quanto si pensi arriverà. E mentre questa banda di nullafacenti prosegue nella sua scellerata azione il buon Turiddu Brasiello da buon apprendista stregone cercherà di mettere l’ennesima pezza.

Ma lascia perdere ormai e’ inutile! Tu e i tuoi compari siete come un tela marcia e non sarà un rattoppo in più a salvarvi! Per queste ragioni proseguirò fino allo spasimo nella mia battaglia contro questa accozzaglia di incapaci e malfattori tenendo ferma la barra sui due unici principi che conosco: la legalità e la trasparenza.

Al mio fianco ho tutti i santarpinesi onesti e che amano la nostra comunità e che si rimboccano le mani che perché millenni di storia non posso finire nell’immondizia per colpa di una gang di disoccupati ed incapaci che non sapendo come trascorrere il tempo dalla mattina alla sera si sono messi in testa di distruggere Sant’Arpino!

Francesco Capone

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