Maddaloni - Valle di Maddaloni

Scuola, De Lucia scrive agli studenti e ricorda Malala

 MADDALONI. Il sindaco Rosa De Lucia invia agli studenti, anche fuori sede, ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non, un messaggio di augurio per l’inizio del nuovo anno scolastico.

Il primo cittadino ha chiesto ai dirigenti scolastici che il messaggio fosse letto in ogni classe.

“Vorrei che la vicinanza dell’Ente che rappresento – precisa l’ingegnere – fosse percepita con chiarezza da ogni singolo alunno e che possa iniziare un periodo di collaborazione reciproca al fine di migliorare il rapporto tra le istituzioni e il mondo della scuola”. Anche l’assessore Cecilia D’Anna porterà il suo personale saluto recandosi in tutti gli istituti scolastici a partire dalle 8.30 nell’Istituto Comprensivo di via Feudo.

Di seguito il testo del messaggio inviato dal sindaco agli studenti, ai loro genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.

“Rivolgo a nome mio, dell’assessore alla pubblica istruzione, Cecilia D’Anna, e dell’amministrazione comunale, un caloroso augurio di buon lavoro a voi studenti, ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Il critico momento storico non deve alimentare in voi sentimenti di sconforto o di amarezza ma, al contrario, deve essere da stimolo a rinnovare il vostro impegno e a guardare al futuro con fiducia e ottimismo, dal momento che, prima o poi, i vostri sacrifici saranno ricompensati nel giusto modo. I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli. Altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni.

La differenza fra un sogno e un progetto è proprio questa. Voglio che riflettiate sulle parole della giovanissima Malala che a soli quattordici anni ha rischiato la vita, quando un proiettile le ha trapassato il cranio e il collo. Non una pallottola vagante, ma un colpo esploso volontariamente a pochi centimetri dalla sua testa, sullo scuolabus con cui tornava a casa insieme alle sue compagne. Colpevole, secondo i Talebani di essere ‘un’apostata, un’infedele, una femmina oscena’. Malala, oggi 16enne, si batte davanti all’Onu per la libertàall’istruzione. Le sue parole riecheggiano nell’aula newyorkese: ‘Cerchiamo di condurre una gloriosa lotta contro l’analfabetismo, la povertà e il terrorismo, dobbiamo imbracciare i libri e le penne, sono le armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.

L’istruzione è l’unica soluzione. L’istruzione è la prima cosa’. Stiamo compiendo uno sforzo notevole affinché la città di Maddaloni possa recuperare lustro e dignità attraverso il riaffermarsi della cultura, dell’identità e della tradizione, ma per poter avere successo abbiamo bisogno di voi che avete, come tutti noi, l’obbligo morale di amare e rispettare di più la città evitando tristi episodi di vandalismo che continuano ad avere un peso economico rilevante per tutta la collettività”.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico