Italia

Siria, l’Italia invia nave Andrea Doria al largo del Libano

Andrea DoriaROMA. La situazione in Siria “non è per l’Italia un problema militare, ma politico” e “poichè è bene prevenire e non seguire gli avvenimenti è stato inviato nel Mediterraneo il cacciatorpediniere “Andrea Doria” che si unirà alla flotta dell’Unifil che incrocia al largo del Libano.

Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Arrivato ieri per incontrare i marò, l’alto ufficiale lascerà nelle prossime ore New Delhi per recarsi in Kosovo. Dopo aver smentito che al momento le navi inviate al largo del Libano siano due – si era parlato anche della fregata Maestrale “in approntamento” – l’ammiraglio Binelli ha ribadito che “l’Andrea Doria è stato dispiegato per fornire qualsiasi possibile aiuto all’Unifil (la Forza di interposizione dell’Onu in Libano) integrata da mille italiani”.

La nostra unità, ha proseguito, “è un cacciatorpediniere lanciamissili di difesa, controllo e sorveglianza, che ha anche una capacità di appoggio di tipo sanitario che può essere sviluppato, se necessario, a favore della stessa Unifil o anche della popolazione libanese”.

Binelli ha concluso che ove vi fosse una operazione militare nei confronti della Siria, l’allerta già esistente sarà ulteriormente rafforzata per garantire gli interessi italiani e dei connazionali all’estero. Creata con le risoluzioni 425 e 426 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 19 marzo 1978, l’Unifil è composta di 12mila effettivi, guidati dal 28 gennaio 2012 dal generale Paolo Serra.

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