Italia

Brunetta: “Caro Enrico, in Italia magistratura politicizzata”

 ROMA. Renato Brunetta,
capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, scrive una lettera al premier Enrico Letta dopo le sue dichiarazioni
in difesa della magistratura dopo il videomessaggio di Silvio Berlusconi.

“Caro presidente Letta, caro Enrico, ieri hai
detto come fosse un atto di fede: ‘In Italia lo stato di diritto funziona’.
Ancora: ‘Siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni (traduco:
Berlusconi non è perseguitato)’. Sii più prudente. Queste parole perentorie si
scontrano con la realtà e il buon senso. Sono anzi proprio false, se permetti”,
scrive Brunetta.

“Ti consiglio – prosegue Brunetta – la lettura di un volume
del ‘Mulino’ uscito in primavera dal titolo ‘La qualità della democrazia in
Italia’. Secondo gli autori, coordinati dal professor Leonardo Morlino, i dati
oggettivi fanno emergere come la malagiustizia italiana incida pesantemente
sulla ‘qualità della democrazia in Italia’, rivelandola ‘non in linea con gli
standard internazionali di rule of law ‘. Analisi scientifica, non giudizio
politico di Forza Italia. Questa giustizia nuoce alla democrazia.

“Numerose
sentenze della Corte europea dei Diritti dell’Uomo – ricorda Brunetta – ‘stabiliscono
l’esistenza di una violazione commessa dallo Stato italiano contro il diritto a
un giusto processo’. Ok, presidente Letta?”.

“Studiosi non certo berlusconiani
– sottolinea – affermano: non c’e’ solo la lentezza dei processi, ma ‘la
politicizzazione della magistratura, in particolare delle grandi sedi di
Milano, Roma, Napoli e Palermo’ a far emergere figure di magistrati caratterizzate
‘da un mix di impunità, mediatizzazione estrema e politicizzazione senza simili
nel mondo occidentale (?) visibilità mediatica e personalizzazione’. Ripeto:
impunità, mediatizzazione, politicizzazione senza simili nel mondo occidentale!
Altro che Stato di diritto. Ed è questo determina una ‘fiducia comparativamente
bassa (rispetto all’area Ocse) dei cittadini’ nei confronti delle toghe”.

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