Italia

Appalti G8, Bertolaso rinviato a giudizio

Guido BetolasoROMA. L’ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso,

Assieme a luigli imprenditori Diego e Daniele Anemone, l’ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, ’ex commissario straordinario ai mondiali di nuoto Roma 2009 Claudio Rinaldi, i funzionario pubblico Mauro Della Giovampaola, lex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, e altre 11 persone. La decisione è stata emessa dal gup Massimo Di Lauro.

Nello svolgimento dell’inchiesta il magistrato si è occupato di una serie di appalti messi in programma in occasione del G8 della Maddalena e per la realizzazione di opere pubbliche in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Il rinvio a giudizio è stata maturato nell’ambito dell’inchiesta sul G8 e i Grandi Eventi: secondo le indagini, Bertolaso, accusato di corruzione, avrebbe, in qualità di pubblico ufficiale, favorito Anemone in cambio di denaro e favori.

A Balducci e Anemone, oltre a diversi episodi di corruzione, viene contestata (insieme ad altri 12 imputati) l’associazione per delinquere. Quest’ultima è stata contestata a 13 persone perché secondo il magistrato si erano associate tra di loro al fine di commettere una indeterminata serie di reati di corruzione, abusi d’ufficio, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento. In tal modo ”costituivano un sodalizio stabile che, attraverso la messa a disposizione della funzione pubblica dei funzionari a favore dei privati imprenditori, tra cui principalmente Diego Anemone ed il gruppo di imprese a lui riconducibile, consentiva una gestione pilotata e contraria alle regole di imparzialità ed efficienza della pubblica amministrazione delle aggiudicazioni e dell’attuazione degli appalti inerenti i grandi eventi gestiti dal dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della presidenza del Consiglio dei ministri”.

Il processo, la cui inchiesta era partita da Firenze, prima di passare a Perugia e giungere a Roma per competenza, è stato fissato per il 20 gennaio davanti alla ottava sezione penale. Bertolaso, che ha lasciato il palazzo di giustizia senza commentare la decisione del gup, ha più volte ribadito, anche in un recente interrogatorio, di non aver mai preso tangenti per gli appalti del G8, di non aver mai compiuto scelte economicamente svantaggiose per la pubblica amministrazione e, soprattutto, di non aver mai favorito alcun imprenditore nell’affidamento delle opere.

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