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Serie A a “cinque punte” dopo la seconda giornata

 Una serie A a cinque punte per un inizio scoppiettante di campionato che promette scintille, gol a grappoli, emozioni e perle d’autore.

Al poker perentorio di Juve e Napoli negli anticipi di sabato seguono le vittorie squillanti e mature di Roma, Fiorentina, Inter e Milan. Allo stop per le nazionali le grandi si fanno trovare pronte e si profila una lotta interessante per scudetto e coppe. Juve, Napoli, Roma, Inter (dopo 10 anni) e Fiorentina (dopo 15) a punteggio pieno danno senso a un campionato meno scontato del previsto. Si segna a ritmo da primato, ben 43 gol in una sola giornata.

La Roma fuga tutte le perplessità del precampionato: al successo di Livorno segue quello rotondo e spettacolare contro il Verona che aveva steso il Milan: una conclusione di Maicon deviata, un cucchiaio meraviglioso di Pjanic dalla distanza e una tiro splendido della new entry Ljaijc, con le spalle coperte da Strootman e De Rossi e un sempre fluido Totti confezionano un 3-0 che da’ fiducia a Garcia. La Roma e’ tosta e quadrata.

Come la Fiorentina che impiega poco per fare secco con un spettacolare 5-2 un Genoa approssimativo: Aquilani, una doppietta di Rossi (anche con la complicità di Perin) e un’altra di Mario Gomez (un gol di rapina e un rigore) spiegano che la viola di Montella (espulso nella ripresa) e’ matura per i grandi traguardi. Un lampo di Gilardino e un rigore di Lodi non servono a molto.

L’Inter dovrebbe avere maggiori problemi perche’ gioca nell’ostico campo di Catania ma invece la Mazzarri band da’ spettacolo e vince 3-0: un gol del solito Palacio su iniziativa del sempre piu’ convincente Jonathan e’ il preambolo, poi un colpo di testa del piccolo Nagamoto e una discesa magistrale di Alvarez confezionano un successo pesante. La cura Mazzarri funziona bene.

Il Milan aspetta Kakà e forse saluta El Shaarawi, ma intanto supera il Cagliari. Balotelli inventa e serve assist prima a Robinho e poi a Mexes, poi Supermario con un missile chiude la pratica sarda, solo Sau con un tiro da applausi mette per poco paura ai rossoneri.

L’Udinese cerca di dimenticare la sconfitta dell’Olimpico e l’eliminazione dalla Europa League: 3-1 finale con gol di Badu, Heurtaux e Muriel su rigore. Il Parma reclama per alcune decisioni dell’arbitro, il gol di Cassano serve solo per il morale di Fantantonio. Tre punti preziosi per l’Atalanta che stende il Toro (ma il gol di Stendardo sembra irregolare) e il Livorno che strapazza 4-1 il Sassuolo a Reggio Emilia con doppietta del nuovo arrivato Emeghara.

Pari tra Bologna e Sampdoria (2-2) con gara indirizzata dalla papera iniziale di Curci e da una splendida semirovesciata di Kone. E’ quasi un peccato che dopo questa valanga di gol ed emozioni la serie A debba fermarsi per lasciare spazio alle nazionali.

CLASSIFICA. Napoli 6, Inter 6, Roma 6, Fiorentina 6, Juventus 6, Livorno 3, Milan 3, Udinese 3, Atalanta 3, Torino 3, Cagliari 3, Lazio 3, Hellas Verona 3, Sampdoria 1, Chievo Verona 1, Parma 1, Bologna 1, Catania 0, Sassuolo 0, Genoa 0.

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