Caserta

Uffici giudiziari, Coasca lancia proposta al sindaco

 CASERTA. La commissione giuridico-legale del Coasca, Coordinamento associazioni casertane, composta dal dottor M. Cozzolino, dagli avvocati A.Di Bona, M.Gallicola, M.Giardinetto, G. Goglia, dalla professoressa A.Speranza, presieduta dalla prof.ssa Anna Giordano e dal vicepresidente professor M.Natale, …

… si è riunita il 17 settembreper esaminare la situazione del servizio giustizia a Caserta, nell’ambito del nuovo assetto organizzativo giurisdizionale nel circondario del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

“Preso atto che la Provincia di Caserta si ritrova con due tribunali sul suo territorio (ma con diverse giurisdizioni) e, ironia della sorte, senza un tribunale degno di tal nome nel capoluogo di provincia, sono state evidenziate alcune considerazioni”, fanno sapere dal Coasca, spiegando: “Il 13 settembre scorso sono state soppresse le sezioni distaccate di Aversa, Carinola, Caserta, Marcianise e Piedimonte Matese, tutte accorpate al Tribunale di Santa Maria Cv, tranne quella di Aversa, facente parte dell’istituito Tribunale di Napoli Nord; in data 12 agosto, il Ministro della Giustizia, in accoglimento delle richieste formulate, con proprio decreto ha autorizzato l’utilizzazione per un quinquennio (fino al 13 settembre 2018) dell’immobile sito a Caserta, in via Graefer, al fine di ospitarvi le attività provenienti dalle soppresse sezioni distaccate di Carinola, Caserta e Marcianise; con decreti del presidente del Tribunale è stato disposto il trasferimento da Caserta a Santa Maria Cv del carico delle esecuzioni mobiliari, e presso la sede di Caserta è stata prevista la costituzione della quarta sezione civile, quale soluzione temporanea, nella quale confluiranno i procedimenti civili pendenti innanzi alle sezioni distaccate di Carinola, Caserta e Marcianise”.

“Tale stato di cose – continuano dal Coasca – durerà fino a quando il Comune di Santa Maria Capua Vetere avrà reperito ulteriori locali, nei quali confluiranno tutti gli uffici giudiziari dislocati sul territorio (l’ex caserma ‘Fiore’, dove sono in corso lavori di ristrutturazione, sarà consegnata tra un anno e mezzo), consentendo anche il definitivo trasferimento degli uffici di Caserta presso quel Tribunale; la sede del palazzo di Giustizia di Caserta non potrà sopportare il carico di lavoro che, a pieno regime, sarà ad essa attribuito; tanto premesso, fermo restando che il Tribunale di Santa Maria è destinato a rimanere un ufficio unico ed unitario, e che lo stesso, per motivi logistici, potrebbe essere articolato su due sedi, collocate rispettivamente a Santa Maria e Caserta (quest’ultima assumendone magari la denominazione di Tribunale di Santa Maria – articolazione territoriale di Caserta)”.

A questo punto, la commissione giuridico-legale del Coasca, nel ribadire ogni censura in ordine al trasferimento, entro la fine del quinquennio (13 settembre 2018) a Santa Maria delle attività attualmente allocate nel palazzo di Giustizia di Caserta, propone al sindaco Pio Del Gaudio di “individuare fin da ora altri beni immobili di natura demaniale (quali potrebbero identificarsi nella struttura dell’ex ospedale militare, nella ex caserma “Bronzetti” o in qualsivoglia edificio non privato) da porre a disposizione del Ministero della Giustizia per ospitarvi un ufficio giudiziario dignitoso per la città capoluogo”. E chiede, infine, di trasmettere la proposta anche al Consiglio Comunale per l’approvazione di una delibera ad hoc.

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