Caserta

Festival degli Antichi Casali tra musica e tradizione

 CASERTA. Un lungo applauso ha salutato lo spettacolo del 5 settembre, anteprima del “Festival degli antichi Casali”.

L’intera comunità di Puccianiello unitamente a molti casertani ha affollato la chiesa di Sant’Andrea ed ha ascoltato in un silenzio rispettoso lo spettacolo “’A Maronna bbona e bella ‘ncopp’ ‘a capa tene ‘a stella”, ideata dalla concittadina Maria Antonietta Viglione.

La scenografia essenziale e una coreografia minimale hanno fatto si che l’attenzione fosse tutta concentrta sul messaggio: quello della devozione popolare per la Regina del Cielo. Canti devozionali campani e brani recitati, eseguiti dalle tre voci principali – Maria Antonietta Viglione, Annamaria Perrotta, Mariana Grande – hanno avuto maggior risalto grazie alla presenza del coro della chiesa parrocchiale, mentre le musiche sono state eseguite da Raffaele Marino (tastiere), Biagio Rossetti (chitarra battente), Pina Valentino (percussioni), Emilio Di Donato (chitarra). Parole di elogio per il forte messaggio portato dalla rappresentazione sono state pronunciate dal parroco Don Fulvio De Blasio che ha anche lodato il grande sforzo organizzativo svolto dal comitato che è alla prima esperienza nella realizzazione di un festival vero e proprio.

“Ma sarà un crescendo….”, ha esclamato alla fine Don Fulvio. Ed infatti per venerdì 6 settembre è previsto l’avvio ufficiale del Festival con la presenza del sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, che, oltre a seguire gli spettacoli, inaugurerà le due mostre.

Il programma prevede: dalle 16 alle 20.30, per le vie del casale di Puccianiello, “’O ppane d’a Maronna”, ripresa di un’antica tradizione di Puccianiello. Figuranti puccianiellesi in abito contadino girano per il paese in trattore, distribuendo alle famiglie del Casale il tradizionale “pane d’a maronna” accompagnati dagli allegri motivi del trio musicale “Ragno Band & Company”. Alle 20 circa, in piazza Trivio, al termine della messa, viene distribuito il pane anche ai visitatori fino ad esaurimento.

Alle ore 19.30, chiesa di Sant’Andrea Apostolo, poesie di Karol Wojtyla, reading / concerto di Agostino Santoro ed Emilio Di Donato. Il “Trittico Romano. Meditazioni” è una raccolta di dodici liriche che Karol Wojtyla, tornato poeta dopo una lunga pausa, ha redatto durante un suo soggiorno nella residenza estiva di Castelgandolfo. Nell’opera si esprime il Wojtyla poeta, teologo e filosofo. L’unione armonica di queste sensibilità nasce dal suo profondo amore per la conoscenza e da quello che è uno dei temi fondamentali di questa opera: lo stato di meraviglia. Poesie recitate da Agostino Santoro, con musiche originali di Emilio Di Donato. Durata: 30 minuti. Ore 20, Inaugurazione delle Mostre: Ex Voto e Pulcinella, il Mito, la Storia rispettivamente di Vincenzo Faraldo e Patrizia Taccogna.

Sabato 7, alle ore 20.30, in piazza Trivio, Marilù Poledro – un’artista poliedrica che fa del canto, del suono e della danza sul tamburo il suo messaggio d’amore per la nostra terra – proporrà una Lezione di tammurriata-concerto. L’evento si aprirà con un laboratorio pratico sullo stile di tammurriata più diffuso nell’ultimo decennio, quello all’agro nocerino-sarnese; dopodiché l’artista, accompagnata dal progetto satellite in trio dei suoi “Contrabballo”, proseguirà l’evento con un concerto che rappresenta un viaggio attraverso le musiche popolari ed i suoni del nostro magico sud Italia… tammurriate, pizziche e tarantelle, durante il quale il pubblico verrà messo “alla prova” di quanto appreso nella precedente lezione. L’invito è quello di presentarsi armati di tammorre, castagnette e tanto entusiasmo.

A seguire, ore 22, in piazza Trivio, il tributo a Fabrizio De Andrè con gli “’A Cumba”. “Faber”, elle sue opere, ha cantato prevalentemente storie di emarginati, ribelli, prostitute e persone spesso ai margini della società, dandoci la possibilità di riflettere e di vivere la vita con maggiore sensibilità. Gli ‘A Cumba sono: Gianpiero Correra (voce), Alessandro Del Monaco (violino), Alessio Saladino (chitarre), Donato Proto (chitarre), Daniele Franzese (piano), Antonio Di Costanzo (basso), Giacinto Maiello (batteria). Non mancheranno, per bambini e grandi gli Sputafuoco e Giocolieri (gli “Artisti Distratti” Raffaele Enzo e Titto) che stupiranno e divertiranno con numeri di sputafuoco, asta e bolas infuocati, stregonerie, trampoli.

La tradizionale e decennale “Sagra del Saucicciello” proporrà sia sabato che lunedì i gustosi panini con prodotti locali quali il “saucicciello” accompagnati da vino e vari contorni. Saranno visitabili, dalle 20 alle 23, le due mostre “Ex Voto” e “Pulcinella il Mito la Storia”.

http://www.festivalantichicasali.it

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