Caserta

Coltiva marijuana in un terreno a Santa Barbara: arrestato

 CASERTA. Nella mattinata di domenica 15 settembre, la squadra mobile di Caserta, diretta dal vicequestore Alessandro Tocco, ha eseguito il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Antimo Gentile, 42 anni, per coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana, e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

Nel pomeriggio di sabato, gli agenti della sezione antidroga e della squadra Falchi sorprendevano Gentile in un appezzamento, ubicato nella frazione Santa Barbara di Caserta, sulle pendici della collina di Casertavecchia, nell’intento di potare ed annaffiare alcune piante di marijuana, alte circa due metri.

L’uomo, alla vista dei poliziotti, approfittando del terreno scosceso, si lanciava in un dirupo e, incurante dei folti rovi, riusciva a sottrarsi alla cattura. I poliziotti, però, lo avevano riconosciuto, pertanto si portavano immediatamente presso la sua abitazione, nella quale rinvenivano decine di piante di marijuana nascoste nel sottotetto, molte delle quali appese ai dei fili di corda per l’essicazione, mentre un ulteriore quantitativo era poggiato su di un telo di plastica, pronto per il confezionamento.

Nell’appartamento, inoltre, veniva rinvenuti anche un bilancino e bustine di cellophane, utilizzati per la preparazione delle dosi. Inoltre, in un armadio, venivano rinvenuti e sequestrati due fucili da caccia, modello doppietta, di cui uno calibro 12 ed un altro calibro 16, uno dei quali con due cartucce inserite, nonché una busta di plastica contenente 10 cartucce calibro 16 e 22 cartucce calibro 12.

Poi, domenica mattina, i poliziotti effettuavano una nuova irruzione nell’abitazione di Gentile dove, in primo momento, ancora una volta l’uomo non veniva rintracciato. Però, i poliziotti notavano che il letto di Gentile era disfatto ed ancora caldo, per cui estendevano le ricerche a tutto lo stabile, dove abitano anche alcuni congiunti del sospetto.

L’ostinazione degli investigatori veniva ripagata, infatti, in un vano adibito a deposito di legna, ricavato nel sottoscala dell’immobile, era stanato il fuggiasco il quale, peraltro, presentava il viso e gli arti vistosamente graffiati, a causa della fuga repentina attraverso i folti rovi che ricoprivano la zona dove aveva ricavato la piantagione. Pertanto, l’uomo veniva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e, dopo le formalità di rito, condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Già nel giugno 2012, Gentile, insieme ad un complice, era stato arrestato in flagranza di reato perché sorpreso ad irrigare decine di piante di marijuana in un appezzamento situato nella frazione Tuoro di Caserta.

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