Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

San Cipriano, si chiude con successo la festa dei Santi Patroni

 SAN CIPRIANO. Calato il sipario sulle manifestazioni che hanno celebrato il 50 anniversario della statua argentea del Santo patrono, il bilancio è tutto nelle foto e nei filmini che hanno invaso i social network. Migliaia di sanciprianesi hanno atteso l’arrivo della statua restaurata.

In centinaia hanno partecipato alle processioni per le strade del paese, superiore ad ogni aspettativa è stata la partecipazione alla rappresentazione della ‘Tragedia’ dei Santi Cipriano e Giustina. Domenica 29 c’è stato il gran finale.

Alla fiaccolata conclusiva il paese è come se si fosse ristretto, dando l’impressione di non riuscire a contenere quel fiume di gente accorsa non per icomici di ‘Made in Sud’, ma motivati da un ritrovato spirito di fede e partecipazione. Uno dei dati più interessanti di tutta la serie di iniziative, è stato il caloroso abbraccio di tanti giovanissimi che sono accorsi a portare in spalla i santi protettori. Si sono organizzati in turni, hanno fatto squadre in base alle altezze, si sono scambiati i teli da mare che sono serviti per attutire il peso delle statue sulle spalle ma anche tante emozioni.

Qualche anno fa la processione doveva essere interrotta per far riposare i pochi portatori, quest’anno erano incontenibili e ieri sera gli applausi erano tutti per loro. Dal microfono una voce diceva: ‘Eccola, questa è la meglio gioventù di San Cipriano’, e ai visi dei ragazzi intrisi di sudore si aggiungeva qualche lacrima. E’ questa la più grande soddisfazione del comitato festeggiamenti, capeggiato da Pietro Iovine che insieme a Giuseppe Melucci, Dario Madonna, Vincenzo Maisto, Armando Coppola, Paolo Flagiello, Antonio Misso, Giuseppe Ricciardo, Antonio Misso, Michele Pateno, Agostino Cerullo, Domenico di Puorto, Carmine Iovine, Girolamo Martino, Gennaro Di Puorto, Ulderico Cirillo, Francesco Diana, Bernardo Noviello, Lucia di Bello e tanti altri che hanno dato il loro contributo nei più svariati modi.

E’ quella moltitudine di giovanissimi che è stata la spinta propulsiva dell’associazione ‘Santi Patroni’ che è riuscita a ridare lustro ad una tradizione che si stava perdendo. Ora la responsabilità del gruppo è davvero impegnativa: tenere vivo questo fervore, difendere e coltivare il clima partecipativo, disteso e propositivo creato in paese, dare l’esempio a quei ragazzi che si preparano ad essere il futuro di questa cittadina. Forse è il momento buono per l’inizio di un nuovo corso storico.

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