Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

L’Arpac smentisce Schiavone: “Nessuna radioattivita’ vicino campo sportivo”

 CASAL DI PRINCIPE. Nessuna contaminazione radioattiva è stata trovata nel campo sportivo e nelle zone limitrofe di Casal di Principe (Caserta).

A dichiararlo in una nota è l’assessorato all’Ambiente della Regione Campania che nei giorni scorsi ha chiesto all’Arpac (Agenzia regionale di protezione ambientale in Campania) delle indagini mirate in seguito alle dichiarazioni del pentito del clan dei casalesi Carmine Schiavone.

Subito dopo la pubblicazione dell’intervista a Schiavone, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, ha lanciato l’idea di iniziare subito gli scavi senza aspettare lo Stato: “Facciamo tutti una colletta – aveva scritto in un post su facebook il sacerdote campano – lasciamo da parte lo Stato, almeno per adesso. Lo chiameremo in causa dopo. Quando i bidoni tossici saranno stati tirati su. Quando le telecamere di tutto il mondo saranno puntate su queste schifezze assassine. Il campo sportivo di Casal di Principe diventa oggi icona dello scempio”.

Ora, secondo quanto riporta un comunicato di Palazzo Santa Lucia, l’Agenzia regionale di protezione ambientale ha comunicato di aver effettuato e concluso questa mattina una serie di indagini nel Comune di Casal di Principe, relativamente alla presenza di radiazioni causate da materiali radioattivi. In particolare, le indagini sono state effettuate dal personale del Centro regionale di radioattività (con sede a Salerno) che, attraverso le attrezzature in dotazione, ha ispezionato il campo sportivo di Casal di Principe e le zone limitrofe, in particolare un’area a sud est del campo un tempo sede di una discarica abusiva.

Alle operazioni ha preso parte personale tecnico del Comune e il commissario straordinario, prefetto Silvana Riccio. Le indagini, che hanno interessato i soprassuoli, non hanno rilevato nessuna contaminazione radioattiva.

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