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Rifiuti, 51 dipendenti della Rent Line perdono il lavoro

 CAPUA. “Come volevasi dimostrare, alla fine i nodi vengono al pettine”. E’ il commento laconico di Giulio Testore, segretario provinciale della Fiadel in merito a quanto sta accadendo nel settore dei rifiuti del Comune di Capua, …

… dove, ad oggi, ci sono ancora 11 dipendenti che sono stati reintegrati con una sentenza del tribunale ma che ancora non hanno percepito lo stipendio e dove, dal primo ottobre, ci saranno ben 51 persone senza lavoro, visto che la “Rent Line”, la società che gestisce il servizio, ha già annunciato il proprio addio.

“Da diversi mesi – spiega Testore – la Fiadel chiede che sul cantiere di igiene urbana di Capua venga ripristinata la legalità da parte dell’amministrazione comunale che dovrebbe essere il primo Ente sul territorio a garantire trasparenza e legalità.

Esistono sentenze di reintegra sul posto di lavoro emesse da un Giudice del Lavoro di un Tribunale della Repubblica Italiana, ma nonostante ciò l’amministrazione guidata dal sindaco Carmine Antropoli e il consigliere delegato Marco Ricci in particolar modo, continuano a non volere riconoscere questi lavoratori che da mesi sono invece stati reintegrati dall’azienda Rent Line che ha in affido il servizio. Abbiamo chiesto insieme ad altre sigle sindacali una serie di incontri, anche attraverso missive ufficiali, ma dal Comune tutto tace.

Anzi l’Amministrazione comunale continua ad avere come unico interlocutore, svolgendo così una chiara condotta antisindacale, la Fit Cisl, emarginando tutte le altre sigle come Cgil fp, Filas, Ugl e Fiadel, che hanno un considerevole numero di iscritti in quel cantiere. Ovviamente alla Fit Cisl non è iscritto nessuno degli undici lavoratori che ogni giorno presta regolarmente il proprio servizio e non vede il corrispettivo salariale dal mese di giugno.

A questo punto appare evidente che l’amministrazione viola la legge 300 del 1970, creando di fatto il sindacato di comodo. Inoltre non dobbiamo omettere per chiarezza verso la cittadinanza, che il Comune di Capua è stato sempre un cattivo pagatore, accumulando debiti verso tutte le ditte che hanno prestato il servizio di igiene urbana a Capua, a cominciare dall’ex Consorzio Ce2, al CUB art. CE, alla Ecological Service. Debiti denunciati pubblicamente, due anni fa, ai media anche dal Presidente della Provincia Zinzi.

Eppure non si comprende come un Comune che preleva la Tarsu dai cittadini poi non paghi la ditta, cosa regolarmente accaduta anche con la Rent Line srl, azienda che in poco più di un anno di servizio svolto sul territorio comunale, va via, a causa dei mancati pagamenti del Comune, cosa che ha scritto nella lettera di licenziamento a tutti i 51 lavoratori. Sembra, secondo voci, che il credito vantato dall’attuale azienda nei confronti del Comune di Capua sia intorno agli 800mila euro. Complimenti! E così appare ovvio che la Rent Line voglia lasciare Capua.

Le aziende fanno impresa non beneficenza. Adesso si attende chi sarà la prossima ditta che come agnello sacrificale si sottoporrà a questo stillicidio finanziario da parte dell’amministrazione comunale capuana. Noi volevamo dare in nostro contributo, anche fornendo delle proposte risolutive in merito agli undici lavoratori, in modo che gli stessi non gravassero eccessivamente sul canone erogato dal Comune.

Ma non ci hanno dato udienza nonostante le nostre richieste di incontro. Ora speriamo intervenga la Prefettura, dopo che l’organizzazione sindacale ha indirizzato alla stessa la proclamazione di stato di agitazione. Lì si spera che il sindaco o suo delegato siano presenti, in quanto il problema riguarda la città di Capua, i lavoratori capuani e non certo altri territori”.

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