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Cala il sipario sulla rassegna teatrale “Incanti estivi sotto le stelle”

 CAPUA. Dopo il successo dei prime due spettacoli, si concluderà sabato, 28 settembre 2013, con la rappresentazione “Donne Cartoon”, la rassegna “Incanti Estivi sotto le Stelle”, organizzata presso il Parco delle Fortificazioni di Capua dall’associazione culturale “Itinerarte” e dell’Associazione Culturale “Il Colibrì”.

Gran finale a base di Arte, Cultura ed Enogastronomia. Infatti, allo spettacolo “Donne Cartoon”, che inizierà alle ore 21, gli organizzatori hanno abbinato anche una visita al centro storico della città di Capua, con guide esperte, della durata di un’ora circa, nonché una degustazione di prodotti tipici preparati dalla “Locanda del Baffo”, esclusivo ristorante del centro storico di Capua. Lo spettacolo “Donne Cartoon”, scritto e diretto da Daniela Mancini, è un lavoro di sovvertimento, spiazzamento, sfida e riflessione profonda.

Lo spettatore non ha un ruolo totalmente passivo, esso è parte integrante all’interno della struttura dello spettacolo. Donne Cartoon è pensato per le donne deboli di spirito, donne dal cuore incontaminato, fragile e indifeso, per donne che subiscono violenze fisiche e morali, donne che vivono sull’orlo della disperazione, e che invece di lottare, si annientano, si distruggono, si cancellano.

E’ uno spettacolo scritto da una donna (Daniela Mancini), per le donne, e interpretato da donne. Il suo lavoro spiccatamente paradossale, e surreale racchiude in sé un messaggio di alta positività. Mai demordere, mai smettere di sognare, mai arrendersi anche alla più estenuante e tragica delle vite, mai lasciar svanire il sorriso dalle proprie labbra, mai lasciar assopire quel senso di adrenalina che illumina le nostre vite. Sempre pronte ad anelare rotte di cambiamento, e lasciare che la fantasia disegni orizzonti nuovi e auspicabili.

Le quattro donne, Atena, Magda, Lalla e Genni, sono personaggi diversissimi, ma hanno una caratteristica che le accomuna; oltre le avversità del destino, sono ironiche, proprio come la vita. Sono piene di ricordi, sono colpevoli e vittime, sono determinate, sono briosamente folli,sfavillanti e complici di un destino che non ha imparato ad ascoltarle.

Sono suadenti e narcisiste, e hanno un forte impulso propulsore che le induce a tramutare anche il senso della noia e dell’abisso, in un surreale show. Una bella capacità che nasce dalle viscere , e che sovverte ogni luogo o realtà intesa come malata e pingue. Sono sognatrici che non permettono che il furore e il desiderio dei sogni si muti in un fiore appassito.

Capovolgono ogni equilibrio, pur di raggiungere il loro obiettivo, e lottano perché i propri desideri possano continuare a fluire in direzione di quell’aurora tanto agognata. La regista , con questo singolare spettacolo ha voluto raccontare la bellezza non dei corpi, ma dei sogni che ci alitano dentro, e ci permettono di vivere bene. A tal proposito, scrive: il male subentra quando il sogno muore, quando non si anela … si muore! La vita è sogno, e l’irrealtà la più bella delle realtà.

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