Campania

Strage bus, perizie sul tratto tra Avellino e Baiano

 AVELLINO. Sono andate avanti fino all’alba le perizie sull’autostrada a16 nel tratto tra Avellino e Baiano, dove lo scorso luglio è avvenuto il tragico incidente del bus.

Alla luce delle celle fotoelettriche i periti della procura hanno verificare lo stato delle barriere lungo il viadotto Acqualonga. I consulenti Alessandro Lima, Lorenzo Caramma e Andrea Demozzi hanno fatto sollevare tre new jersey sia nel tratto sequestrato per l’incidente sia nel tratto percorribile. L’autostrada è rimasta chiusa per tutta la notte nel tratto interessato per permettere tutte le analisi del caso.

Le indagini sono guidate dal procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo che ha voluto far verificare ai tecnici anche lo stato dei new jersey sulla corsia ancora aperta, per fugare ogni dubbio sulla sicurezza del tratto aperto al traffico. L’attività urgente di verifica chiesta dalla procura si è resa necessaria dopo che i consulenti hanno accertato che lo stato dei perni che avrebbero dovuto tenere attaccati al suolo le barriere è da ritenersi poco sicuro.

Se il pericolo dovesse essere riscontrato in altri zone dell’autostrada, non è escluso che la procura della repubblica possa adottare provvedimenti di sequestro e chiusura dell’autostrada, almeno nei tratti a rischio sicurezza. Intanto sono stati raggiunti da avviso di garanzia altri tre dirigenti della società Autostrade per l’Italia.

Oltre ai dirigenti Michele Renzi e Antonio Sorrentino, già indagati dalla procura, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia anche Nicola Spadavecchia, Paolo Berti e Michele Maietta.

Tutti sono indagati per il reato di concorso in omissione di atti di ufficio. Nell’incidente di Avellino sono decedute 39 persone, mentre diversi superstiti sono ancora ricoverati, in condizioni più o meno gravi.

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