Campania

Caserta, maxitruffa da 14 milioni: otto arresti in operazione “Mister Toys”

 CASERTA. La compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha concluso eseguito otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un’organizzazione criminale, ramificata in diverse località della Campania, …

… che, attraverso il contrabbando di prodotti provenienti dalla Cina ed utilizzando il noto sistema delle “frodi carosello”, ha perpetrato una maxi-truffa ai danni dello Stato per circa 14 milioni di euro.

L’operazione, denominata “Mister Toys”, è nata grazie a da due verifiche fiscali eseguite nel 2011 nei confronti di aziende operanti nel settore del commercio di giocattoli e prodotti per l’infanzia, con il noto marchio “Mister Toys”, sostanzialmente riconducibili ai fratelli Mauro e Luigi Cataneo. Il marchio “Mister Toys” non è stato sottoposto a sequestro, i negozi continueranno la loro attività.

Sequestrati beni mobili e immobili. Agli arresti domiciliari: Mauro Cataneo, 50 anni, di Grumo Nevano (Napoli); Luigi Cataneo, 49, di Grumo Nevano; Francesco Chianese, 43 anni, di Casandrino (Napoli); Giovanni Bagno, 50 anni, di Sant’Arpino (Caserta). Obbligo di dimora per: Giuseppe Italiano, 30 anni, di Santa Maria Capua Vetere; Raffaele Cataneo, 34, di Napoli; Renato Liguori, 60, di Frattamaggiore (Napoli); Alberto Cataneo, 24.

In particolare, il sistema adottato dagli indagati – costituito da 37 soggetti economici distinti tra società e ditte individuali – facendo leva sulla notorietà di un marchio fortemente pubblicizzato (Mister Toys) e basandosi sulla commercializzazione dei relativi prodotti, prevedeva la costituzione di società che, dopo un tranquillo periodo di esistenza, avendo acquisito credibilità nei confronti dei fornitori, aumentavano fraudolentemente il volume degli acquisti nazionali ed esteri, preventivando l’insolvenza delle relative obbligazioni con conseguente forte indebitamento.

La merce, in sostanza, figurava come importata da società fittiziamente intestate a soggetti compiacenti, privi di qualsivoglia reddito ed esperienza commerciale, nel settore (quali le ditte individuali Unistore Corporation di Porciello Armando, Jollv Service di Italiano Giuseppe, General Store s.r.l.) che si prestavano a figurare quali importatori nazionali di merce da paesi esteri in completa evasione d’imposta ed in assenza dell’assolvimento dei tributi doganali. Le imprese, dopo un periodo di apparente operatività, sono state condotte in stato di decozione per essere sostituite da altre, parimenti destinate ad avere breve vita.

Le investigazioni hanno consentito di accertare: l’emissione e l’utilizzazione di Iatture per operazioni inesistenti per complessivi euro 79.823.967,43; l’importazione dall’estero, mediante l’impiego di “misslng trader” per la successiva immissione sul mercato nazionale, per complessivi 12.202.172,90 euro; il contrabbando di beni provenienti dalla Cina attraverso società rappresentate formalmente da prestanomi ma appositamente create e gestite dai fratelli Mauro e Luigi Cataneo, per complessivi 13,806.879 euro.

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