Aversa

Smart Project perde ricorso, Comitato Strisce Blu rivendica meriti

 AVERSA. Il tribunale di Napoli condanna la Smart Project al pagamento di quanto dovuto e il Comitato Strisce Blu rivendica il merito di aver dato il via una azione portata a termine dall’amministrazione Sagliocco

…ma che non sarebbe stata nemmeno avviata se la precedente avesse preso nella giusta considerazione le tante denunce fatte dall’associazione.

“Finalmente il tribunale condanna definitivamente la Smart Project a pagare la Tarsu e la Tosap per gli anni che ha gestito le strisce blu ad Aversa, il merito di questa importante vittoria è tutta del Comitato Strisce Blu – scrive Giuseppe Oliva, presidente del sodalizio, in una nota trasmessa alla stampa – visto che è grazie a noi se il Comune di Aversa è stato costretto ad emettere i ruoli di Tarsu e Tosap a carico delle società che hanno gestito le strisce blu sin dal 2001”.

“E’ stato il Comitato Strisce Blu nel 2010 – continua la nota – a scoprire che l’amministrazione comunale non aveva mai emesso i ruoli per riscuotere questi tributi”. “Una mancanza – aggiunge Oliva – che denota una grande impreparazione nel gestire la cosa pubblica e che ha creato un danno economico di molti milioni di euro, una parte dei quali non potranno più essere recuperati visto che la prescrizione è di appena 5 anni, quindi sono definitivamente persi gli incassi dal 2001 al 2005”.

“Il Comitato Strisce Blu era sicuro che il Comune avrebbe avuto vittoria facile, quello che ci dispiace – continua la nota – è che sia l’ex amministrazione che la nuova non hanno mai menzionato nei comunicati stampa riferiti a questa vicenda i meriti che ci siamo conquistati, dimostrando sempre una professionalità e preparazione nettamente superiore a molti dirigenti comunali”.

“Per questo – prosegue la nota – rivendichiamo tutti i meriti di questa importante vittoria, che non solo porterà un po’ di soldi nelle povere casse comunali, ma ha anche portato ad avere una minore pressione sulla strisce blu, consentendo agli automobilisti un minore costo del parcheggio oltre che una maggiore tolleranza”.

“Ovviamente – conclude la nota – la battaglia non è finita, visto che si attende da anni una messa a norma della gestione, oltre che una revisione totale del piano parcheggi che tenga in considerazione gli obblighi derivanti dalla delibera 157 del 2009 che rese l’intero territorio comunale Zpru, visto che dal 2009 l’unica cosa che è stata fatta è l’installazione di 4 cartelli in alcune strade di accesso alla città che indicano la rilevanza urbanistica dell’area”.

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