Aversa

Pdl, gli ex An: “Luciano non regge il peso della sua carica”

Gianpaolo Dello VicarioAVERSA. E’ guerra aperta nel Pdl aversano, partito di maggioranza relativa in Consiglio comunale, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione.

I consiglieri ex An, Gianpaolo Dello Vicario (nella foto), Gino Della Valle, Michele Galluccio replicano duramente al commissario cittadino Luciano Luciano, il quale, da queste colonne, ha detto chiaramente che chi voterà contro il bilancio, o si asterrà o assenterà dalla votazione, potrà ritenersi “fuori dal partito”. E qui i tre consiglieri non le mandano a dire al loro commissario, anzi preannunciano, a conclusione della nota a seguire, l’ipotesi di un procedimento disciplinare verso “chi non porta con rettitudine la bandiera del Pdl ad Aversa”.

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma dei tre consiglieri: “Luciano sembra non reggere lo stress dovuto ad un sindaco con la sindrome del cavaliere solitario e alla gestione di un gruppo consiliare ampio come il nostro dove ci sono soggetti di diversa personalità con distinte storie politiche alle spalle e con diversi modi di intendere la politica. Ci preoccupa il fatto che Luciano non regge al peso che comporta la carica di commissario della sezione di Aversa.

Questo è un fenomeno che capita molte volte alle persone a cui viene affidato un ruolo, calato dall’alto e senza alcuna selezione naturale. Solo un forte stato di tensione emotivo, infatti, può spiegare le dichiarazioni incomprensibili del nostro commissario. Prima di perdere la trebisonda, Luciano dovrebbe spiegarci perché il partito continua a subire passivamente taluni comportamenti a danno dei nostri assessori dei nostri eletti e dell’intero Consiglio comunale da parte da parte di un sindaco che dovrebbe solo ringraziare il Pdl e gli altri partiti della coalizione per avergli dato questo immenso onore di esser eletto primo cittadino di Aversa. In verità, non è dato sapere qual è la linea da seguire.

A tutt’oggi, eccetto per la riunione inaugurale, siamo stati convocati in sezione tre volte e all’ordine del giorno sempre la stessa questione ‘criteri per la nomina dell’assessore’, come se l’occupazione di uno strapuntino fosse l’unica cosa importante da discutere. Non si è parlato mai di bilancio preventivo, ne prima che la giunta lo ha adottato ne dopo, mai una riunione sul Piano triennale delle opere pubbliche O sul Piu Europa, sul problema Ctp sul continuo e pericoloso allungamento del contratto di gestione degli stalli di sosta a pagamento.

Ricordiamo al nostro commissario che alle numerose proposte prodotte dai tre consiglieri appellati come gli ‘ex An’ (in verità ne siamo orgogliosi) si è avuto come riscontro solo un superbioso silenzio sia da parte del sindaco che del nostro stesso partito. Tutti gli allarmi lanciati su svariate questioni come la raccolta differenziata, la movida, la pubblica illuminazione, i miglioramenti sul servizio mensa le infrastrutture da farsi per l’apertura del tribunale, eccetera. Tutti argomenti attinenti la vita della nostra città affrontati sia in consiglio sia a mezzo stampa che però non sono stati presi neanche nella minima considerazione.

Siamo preoccupati dal fatto che ai tanti articoli dei media che lanciano sospetti ed insinuazioni gravi su svariati procedure amministrative errate e poco trasparenti non ci sia stato ne discussione all’interno del nostro partito ne alcuna denuncia di Querela da parte di coloro che sono tirati in ballo e per le quali noi dobbiamo iniziare un’opera di verifica.

Per quel che riguarda il comportamento di correttezza all’interno della maggioranza è emblematico il caso (uno tra i tanti) di quella mozione presentata in Consiglio che mirava a risolvere un problema di vivibilità e di parcheggio in due quartieri popolosi della zona sud, bocciata dalla stessa maggioranza, con voto contrario anche del sindaco, in quale, dopo tre settimane, attraverso una ingiustificata e ardita ordinanza sindacale attuò quello che il Consiglio ed egli stesso bocciò.

Siamo tranquilli, comunque, poiché non si intravedono motivi di avvio di un procedimento disciplinare che comunque ci darebbe la possibilità innanzi al Collegio dei Probiviri Regionali (articolo 45 dello Statuto) di relazionare un organo importante del Partito su quello che sta accadendo al centrodestra aversano di come è guidato e di fare un po’ di storia su determinati personaggi partendo proprio dagli eventi del 2005. Aspettiamo di vedere la relazione scritta dove si proporrà l’azione disciplinare, che ci deve essere notificata, e poi evidentemente, sempre a norma di Statuto, presenteremo le nostre memorie difensive.

Nel frattempo, siccome non ci piace perder tempo, abbiamo chiesto un’audizione al coordinatore regionale, Nitto Palma, per capire se ci sono gli estremi per proporre noi un’azione disciplinare verso qualcuno che ad Aversa non sta portando con orgoglio e rettitudine la bandiera del partito”.

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