Aversa

“Fermento” tra i consiglieri in vista dell’interpartitico

 AVERSA. Incontri a go-go tra gli esponenti politici cittadini in vista dell’interpartitico di tutte le forze che compongono la coalizione di centrodestra convocato per la giornata di lunedì prossimo dal sindaco Giuseppe Sagliocco

… per fare il punto della situazione dopo che 10 consiglieri comunali di maggioranza hanno sottoscritto quattro documenti, sostanzialmente identici, nei quali si chiede maggiore partecipazione alle decisioni amministrative e l’azzeramento della giunta prima di andare in aula per l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno in corso.

Incontri che non hanno il crisma dell’ufficialità ma che vedono protagonisti i consiglieri firmatari dei documenti (ad eccezione dei tre ex An Gianpaolo Dello Vicario, Gino Della Valle e Michele Galluccio, che si tende ad accantonare), che tutti intendono recuperare per ristabilire la tranquillità in una coalizione che in questi primi 16 mesi di amministrazione è stata percorsa da fibrillazioni provenienti soprattutto dall’interno dei partiti che la compongono.

Non a caso, proprio in attesa della “fatidica” riunione di lunedì, soprattutto tra i dieci consiglieri sottoscrittori dei documenti (oltre ai tre ex An, vi sono l’intero gruppo consiliare dell’Udc: Orlando De Cristofaro, Augusto Bisceglia, Luigi Vargas e Domenico Palmieri) e i due di Noi Aversani (la lista che fa capo direttamente al sindaco Sagliocco) Nico Nobis e Paolo Galluccio, c’è fermento.

I rappresentanti istituzionali del partito di Casini hanno redatto un duro documento contro il Pdl autosospendendosi dai lavori di giunta e di commissioni consiliari. Invece, Nobis e Galluccio avrebbero (il condizionale è d’obbligo) dato vita a trattative per sbarcare il primo in Fratelli d’Italia, il secondo nei montiani di Scelta Civica per l’Italia.

In ogni caso, nei confronti dei due “sagliocchiani” ci sarebbe in atto anche un recupero diretto da parte del sindaco. Sempre in tema di mosse sullo scacchiere politico cittadino, i tre ex An hanno scelto, per il momento, di non aderire a Forza Italia, ma di restare sotto la sigla Pdl “anche perché – ha dichiarato Michele Galluccio – la situazione è fluida e ancora non si capisce cosa e come fare”.

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