Orta di Atella

Puc, il Pd ortese presenta le sue osservazioni

Partito Democratico ORTA DI ATELLA. Nella mattinata del 14 agosto, il Partito Democratico ha protocollato ben 6 osservazioni al piano Urbanistico Comunale di Orta di Atella, adottato dall’esecutivo Brancaccio in data 11/06/2013 con delibera numero 97.

Ai lavori di preparazione ha partecipato, attivamente, anche Vincenzo Cappello, Segretario Provinciale dei Democratici e, da qualche settimana, Commissario del locale circolo del Pd, il quale ha personalmente sottoscritto, assieme all’intero gruppo consiliare formato da Francesco Piccirillo, Giuseppe Roseto e Michele De Micco, l’Osservazione n. 1.

La prima delle sei osservazioni, infatti, dopo un’accurata analisi dei dati che portano al dimensionamento del Puc (analisi che fa emergere delle mastodontiche contraddizioni fra quanto si afferma nella Relazione generale con quanto si traduce, poi, nella Normativa tecnica di attuazione e, soprattutto, delle nette contrapposizioni con quanto prescritto dal Ptcp della Provincia di Caserta), formula, nella parte finale, anche una proposta politica per una diversa pianificazione territoriale.

Una proposta che ricalca quanto già enunciato nelle precedenti occasioni pubbliche da parte dei rappresentanti dei democratici ortesi.

Una proposta che parte, contrariamente a quanto fatto dai tecnici redattori del Puc, da una fotografica reale del territorio.

Una proposta seria e concreta su cui siamo disponibili ad aprire un confronto con tutte le forze politiche e sociali presenti sul territorio.

Siamo convinti, infatti, che il recupero degli insediamenti abusivi potrà avvenire, oltre che con una serie di modifiche normative regionali e statali, soltanto con un nuovo Puc, elaborato ed approvato con il coinvolgimento ed il sostegno di tutti i livelli Istituzionali.

Il riequilibrio del territorio, potrà avvenire soltanto in questo modo e con questi strumenti. Diversamente, qualsiasi altra iniziativa non potrà che fare la stessa fine di quelle precedenti, e servirà soltanto a prendere in giro i cittadini!

Per velocizzare ed agevolare la soluzione alle problematiche in questione c’è bisogno di una cooperazione sinergica senza precedenti.

Contrariamente a quanto fatto con il Puc adottato, bisogna partire da una fotografia reale del territorio, contando realmente quante abitazioni esistono, affiancandola ad una stima dettagliata di tutte le infrastrutture primarie e secondarie mancanti e che, una volta realizzate, farebbero di Orta di Atella un fiore all’occhiello dell’intera Regione.

È giusto, inoltre, far comprendere alle forze imprenditoriali ma anche ai singoli cittadini interessati, che l’eventuale sforzo di ordine economico che occorrerebbe per “regolarizzare” gli immobili di loro proprietà, sarà abbondantemente ripagato da una tranquillità psicologica in primis ma anche da un consequenziale aumento di valore del proprio immobile. Bisogna, altresì, far comprendere a tutti gli enti sovraordinati (chiedendone la collaborazione fattiva), presentando un pacchetto ben articolato di proposte che riguardano l’intera materia urbanistica e paesaggistica, che la regolarizzazione di queste posizioni porteranno benefici per l’intera cittadinanza.

Un valido progetto di riequilibrio del territorio, tendente ad integrare “vecchio” e “nuovo”, facendo ricadere i benefici delle realizzazioni infrastrutturali anche sulla parte storica del tessuto urbano, guardando con particolare attenzione ai centri storici, magari con una politica di sviluppo del commercio proprio in quelle zone che adesso risultano abbandonate a se stesse.

Riequilibrare il territorio, quindi, sotto il profilo sociale, culturale ed economico, partendo dal riequilibrio urbanistico che può e deve avvenire con la collaborazione di altri enti, attraverso la realizzazione di una serie di infrastrutture, come circumvallazione, strade, piazze, parcheggi, cittadella scolastica, teatro, piscina, cittadella sportiva, ecc… Concertare, poi, con la Provincia la realizzazione di Istituti superiori (magari il Liceo Classico ed Istituto tecnico, oltre ad un complesso decente per la Ragioneria) a costo zero; concertare con la diocesi la realizzazione di una nuova Chiesa con tanto di oratorio, auditorium e strutture complementari, sempre a costo zero.

Ed ecco che ritorna prepotentemente il tema della concertazione.

Concertazione che risulta assai carente nella stesura del Puc adottato!
Il circolo Pd di Orta di Atella

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