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Siria, Bonino: “Massimo impegno per Dall’Oglio e Quirico”

 ROMA. Assicura il massimo impegno, il ministro degli esteri, Emma Bonino, sui casi avvenuti in Siria che riguardano il rapimento del gesuita Paolo Dall’Oglio e la scomparsa del giornalista de La Stampa Domenico Quirico.

In un’intervista a “Unomattina Estate”, Bonino ha riferito che Dall’Oglio, scomparso da una settimana a Raqqa, nel nord della Siria, “è stato apparentemente rapito da un gruppo islamico” che sarebbe “una versione locale di al Qaida”. La titolare della Farnesina ha anche sottolineato che Dall’Oglio avrebbe lasciato detto “Se entro 72 ore non torno, preoccupatevi”.

Su Quirico, disperso in Siria dallo scorso 9 aprile, Bonino si è rivolta alla moglie del giornalista: “Non ci diamo per persi e continuiamo a cercare”. E si è confermata “fiduciosa” non soltanto per la telefonata che il giornalista ha fatto alla famiglia alcune settimane fa, ma “anche per altri contatti che abbiamo, con diversi canali, che a volte si interrompono e poi riprendono”.

Intanto, la tensione in Siria resta alta. I ribelli, martedì, hanno conquistato la base aerea militare di Menagh, vicino ad Aleppo, nel nord del paese, dopo aver preso il controllo di quattro villaggi a maggioranza alawita, la stessa minoranza a cui appartiene il presidente Bashar al-Assad. La conquista di Menagh è avvenuta qualche ora dopo che un attentatore suicida si e’ fatto esplodere a bordo di un’autobomba all’interno della base, uccidendo un numero imprecisato di soldati del regime. E’ da circa dieci mesi che sono in corso violenti scontri tra ribelli ed esercito regolare per la conquista della base militare vicino ad Aleppo, dalla quale partono i jet da combattimento e gli elicotteri responsabili di attacchi aerei sulle roccaforti dei ribelli nel nord dellaSiria.

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