Italia

‘Ndrangheta, dal Venezuela via libera a estradizione di Miccichè

Aldo MiccichèREGGIO CALABRIA. Via libera, dal Tribunale supremo di Caracas, in Venezuela, all’estradizione in Italia del faccendiere calabrese Aldo Miccichè, accusato di associazione mafiosa.

Nato a Maropati, centro della piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, con cittadinanza venezuelana acquisita, Miccichè era stato arrestato il 24 luglio dello scorso anno, in esecuzione di un mandato di cattura per l’estradizione emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia reggina. E’ considerato vicino ad alcune cosche della ‘Ndrangheta. Ad autorizzare l’estradizione è stata la Sala di Cassazione penale della Corte. A Caracas, Miccichè è agli arresti domiciliari e, precisa la Corte, “vi rimarrà fino al momento della consegna alle autorità italiane”.

Tra l’altro, il Tribunale ha ritenuto di non applicare la normativa che blocca le estradizioni nel caso in cui la condanna della persona accusata prescrive sulla base della legge dello Stato richiedente o concedente. In questo caso – precisa la Corte – la prescrizione non è infatti avvalorata da alcun elemento. L’estradizione non può essere concessa neppure per quei delitti per i quali gli stati richiedenti prevedono la pena di morte o l’ergastolo. E, puntualizza ancora la sentenza, “la privazione della libertà e prevista per un periodo non superiore ai 30 anni”.

Negli anni ‘80Miccichè è stato dirigente della Democrazia cristiana. Secondo gli inquirenti in passato è stato anche in contatto con la banda della Magliana,ed è finito al centro di un’inchiesta della Dda su presunti brogli degli italiani all’estero alle elezioni politiche del 2008 che, stando alle risultanze investigative, avrebbero dovuto portare ad un’attenuazione del regime detentivo del 41 bis che Micciché avrebbe cercato di ottenere mettendosi in contatto con il senatore Marcello Dell’Utri che però nonè stato indagato.

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