Italia

Ministro Lorenzin contro il fumo: lettera ai Parlamentari

 ROMA. “Il fumo in Italia causa ottantamila morti all’anno, come se una città grande come Varese o Grosseto venisse inghiottita in una nuvola di fumo”.

Lo scrive il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una lettera inviata a tutti i parlamentari. Una dichiarazione di guerra alla sigaretta, scrive il ministro, per cui “vi chiedo sostegno, dentro e fuori il Parlamento», perché “c’è un allarme culturale e sociale, prima ancora che sanitario”.

“Il fumo – scrive Lorenzin – è la prima causa di morte in Europa, dove miete 750mila vite l’anno. Il paradosso è che i grandi hanno smesso di fumare e i nostri figli invece cominciano a 12 anni”.

“C’è qualcosa che non va. Che ci impone di reagire – continua Lorenzin -. Ho presentato una norma per proibire il fumo anche negli spazi aperti delle scuole, dove si radunavano professori, studenti, collaboratori scolastici, per estendere un divieto che va vissuto come un salvavita”.

Oncologi e malati di tumore plaudono all’iniziativa: “Dobbiamo combattere una battaglia a 360 gradi contro il fumo, la principale causa di insorgenza di tumore del polmone. Si deve impedire in primo luogo ai giovani di iniziare questo vizio. Ma soprattutto dobbiamo agire nei confronti dei genitori che troppo spesso sottovalutano i danni del fumo passivo, ignorando invece quali danni provoca” scrivono in una dichiarazione congiunta Stefano Cascinu, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro e Francesco De Lorenzo, presidente di Aimac, l’associazione che raggruppa i malati colpiti a tumore.

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