Italia

Lauro, il vigilante: “Volevo solo difendermi”

 AVELLINO. Non voleva colpire i familiari, voleva solo difendersi ed è addolorato per le condizioni della figlia della vittima.

Domenico Aschettino, l’ex vigilantes 40enne di Lauro, in Irpinia, che domenica scorsa ha ucciso il vicino di casa Vincenzo Sepe e ha ferito due figli, la moglie e la suocera della vittima, ha risposto per più di due ore alle domande del gip diAvellinoGianfranco Fiore.

Assistito dall’avvocato Annibale Schettino, l’uomo, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio, ha ricostruito tutto quello che e’ accaduto tra sabato e domenica scorsa. Secondo la sua versione, sabato scorso, nella mattinata, ha tamponato per strada a Lauro l’auto del genero di Sepe, Giampiero Siniscalchi. Da qui un primo diverbio, allora tra i due, poi proseguito alcune ore dopo nel cortile del palazzo dove abita la famiglia Sepe. Aschettino ha parcheggiato l’auto accanto a quella di Siniscalchi, che con un cric ha sfondato il parabrezza del 40enne. Aschettino a sua volta ha rotto con una pietra il lunotto posteriore della vettura di Siniscalchi. L’ex vigilantes riteneva di aver pareggiato i conti.

Domenica mattina, Sepe e il genero si sono recati a casa del padre di Aschettino pretendendo il risarcimento e, a detta del 40enne, minacciando anche di morte. Aschettino e’ allora tornato a casa e ha impugnato la pistola con la quale ha ucciso nel cortile Vincenzo Sepe.

Al giudice l’assassino ha riferito di aver poi sparato all’impazzata contro il resto della famiglia, credendosi in pericolo. Una versione, secondo il legale dell’uomo, compatibile con il carattere ansioso del suo assistito.

L’avvocato Schettino ha esibito anche un referto dell’ospedale militare di Caserta che attestava la “personalita’ sociopatica” di Aschettino, congedato anticipatamente dal servizio militare nel 1992. In base a questi elementi, il legale ha chiesto una perizia psichiatrica.

Aschettino resta detenuto nel carcere diAvellino. Carolina Sepe, figlia di Vincenzo che tra due giorni compirà 25 anni, è ancora in vita, ma le sue condizioni sono disperate. Giè ieri i medici dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli avevano registrato assenza di attivitè cerebrale. La giovane è alla decima settimana di gravidanza.

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