Italia

Il Pdl chiede la grazia al Colle, Berlusconi: “O riforma o si vota”

 ROMA. La sentenza
del processo Mediaset, che ha condannato Silvio
Berlusconi
rimandando ad altro processo solo l’interdizione dai pubblici
uffici, ha gettato scompiglio, così come previsto, nel mondo politico e fatto
saltare alleanze.

La richiesta della grazia al Colle. E nuove elezioni se non
ci sarà una riforma della giustizia. Queste le due ultime possibilità che tocca
“giocare” agli esponenti del Pdl per il loro leader. Nella serata di venerdì
poi arriva la chiamata, domenica tutti a Roma in piazza alle ore 18.

Manifestazione
a cui prenderanno parte i parlamentari a sostegno di Silvio Berlusconi dopo la
sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. “Dobbiamo chiedere al più
presto le elezioni per vincere. Riflettiamo sulla strada migliore per
raggiungere questo obiettivo”.

Sono state queste in sostanza le parole
dette ai suoi venerdì pomeriggio in un incontro a Montecitorio. Un’atmosfera
surreale, nella quale deputati e senatori del Pdl hanno consegnato le loro
dimissioni nelle mani dei capigruppo, Renato
Brunetta
e Renato Schifani.

Ad
accogliere il Cavaliere una standing ovation dei gruppi parlamentari del Pdl.
Dai presenti viene riferito che l’applauso è stato lunghissimo e il Cavaliere
ha ringraziato per l’affetto. Se alla nostra richiesta di grazia non ci fosse
una risposta positiva, tutti sappiamo quello che occorre fare: difenderemo la
democrazia nel nostro Paese. È quanto ha detto il capogruppo del Pdl alla
Camera, Renato Brunetta, viene riferito, parlando alla riunione dei gruppi del
Pdl “Non è una sentenza”, arringa i suoi Silvio.

“È un teorema che non sta in
piedi, messo ad arte solo per eliminarmi dalla scena politica”, avrebbe detto
il Cavaliere. Intanto, Brunetta e Schifani con le dimissioni dei parlamentari
saliranno al Colle dal capo dello Stato, Giorgio
Napolitano
per chiedere “che venga ripristinato lo stato di democrazia”. E
lo faranno – o,almeno questa è la loro intenzione – già lunedì, al
rientro delle vacanze del presidente della Repubblica che proseguiranno come
previsto.

“Ci muoveremo perché ti possa essere restituita nel rispetto della
Costituzione quella libertà che ti spetta per la tua storia così da ottenere da
Napolitano il ripristino dello stato di democrazia che questa sentenza ha
alterato”.

Parole ribadite da Daniela
Santanché
che afferma: “Noi abbiamo solo un’idea su come il presidente
Giorgio Napolitano potrebbe intervenire sulla condanna a Silvio Berlusconi, mi
fa un po’ effetto pronunciare quella parola legata a Silvio Berlusconi”.

E
Renato Brunetta che annuncia: “Se alla nostra richiesta di grazia non ci fosse
una risposta positiva, tutti sappiamo quello che occorre fare: difenderemo la
democrazia nel nostro Paese”.

Nel frattempo, il Colle appresa la notizia della
richiesta di grazia dei parlamentari del Pdl, ambiente del Quirinale ricordano
che è la legge a stabilire quali sono i soggetti titolati a presentare la
domanda di grazia.

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