Esteri

Blitz contro i pro-Morsi: bagno di sangue in Egitto

 CAIRO. La polizia egiziana ha cominciato a disperdere con la forza i presidi al Cairo dei sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi e la situazione è degenerata in un bagno di sangue.

Oltre 200 morti e ottomila feriti secondo i Fratelli musulmani, mentre per i governativi le vittime finora sono 17, secondo quanto riferisce la Cnn. Le forze di sicurezza sono intervenute con i bulldozer per abbattere le tende allestite dai pro-Morsi in due punti della capitale e hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Secondo alcune testimonianze le forze di sicurezza avrebbero anche aperto il fuoco contro i dimostranti.

Per la Cbc i morti sono oltre 250, mentre un giornalista dell’Afp ha contato i cadaveri e afferma che sono almeno 43, di cui alcuni con evidenti ferite da arma da fuoco. L’emittente panaraba Al Jazeera invece riferisce di 40 morti. Per il ministero dell’Interno egiziano il bilancio è di due morti e 9 feriti tra i membri delle forze di sicurezza, riferisce la Cnn.

Il ministero riferisce, inoltre, di 200 arresti tra i sostenitori pro-Morsi, secondo Al Jazeera. In manette sarebbero finiti anche diversi leader dei Fratelli musulmani, secondo la Reuters. Il ministero della Salute contesta il bilancio fornito dai Fratelli musulmani sostenendo che i morti sono 9 e i feriti 78. Lo riferisce la Cnn secondo cui il ministero ha anche parlato di 5 morti e 29 feriti tra i membri delle forze di sicurezza.

Dopo l’assalto delle forze di sicurezza, durato circa tre ore, sostenitori pro-Morsi hanno dato vita a manifestazioni al Cairo e in altre città del paese tra cui Alessandria, Suez e Assiut, secondo Al Jazeera. Il governo egiziano ha bloccato la circolazione dei treni per contenere i movimenti di protesta al di fuori dalla capitale.

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