Matese

Alife, finisce in carcere dopo record di evasioni dai domiciliari

 ALIFE. Negli ultimi due mesi i militari lo hanno arrestato per ben quattro volte perché era evaso dai “domiciliari” e per almeno altre otto volte era stato denunciato per violazione degli obblighi inerenti la predetta misura cautelare.

Un vero e proprio record per Luigi Gallifuoco, 46enne di Piedimonte Matese. Questa volta però i carabinieri della stazione di Alife hanno ottenuto una ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha messo la parola fine a questa vicenda. Per lui, quindi, si sono spalancate le porte della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove probabilmente resterà per un periodo abbastanza lungo.

L’uomo si trovava ai domiciliari nella sua abitazione di piazza Roma, ad Alife, con l’accusa di estorsione aggravata e continuata, in quanto attraverso minacce di morte e aggressioni fisiche, con percosse di ogni tipo, costringeva gli anziani genitori residenti a Piedimonte Matese, a consegnargli quasi giornalmente somme di denaro che variavano dai cinquanta ai cento euro. In una circostanza aveva minacciato addirittura di incendiare l’auto dei due pensionati, mentre in un’altra occasione avrebbe minacciato di farli uccidere da alcuni suoi amici camorristi.

Continui erano anche i danneggiamenti di suppellettili all’interno dell’abitazione dei genitori, tra l’altro entrambi affetti da gravi patologie, se non gli fosse stato consegnato immediatamente il denaro. In un’altra occasione, sempre con l’intento di ottenere somme di denaro, aveva minacciato di incendiare il negozio della sorella.A suo carico risultano anche altri reati, come furti e ricettazione.

Quello di oggi è il cinquantesimo arresto eseguito dai carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese dall’inizio di quest’anno, per reati che vanno dallo spaccio di stupefacenti al furto aggravato, dalla violenza sessuale allo stalking, dal porto illegale di armi allo sfruttamento della prostituzione, dall’estorsione alla truffa.

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