Campania

Napoli, il degrado di parchi e aree urbane

 NAPOLI. Napoli non è una città a misura di bambino, o almeno così sembra nel vedere le aree pubbliche della città, parchi e piazze, che sono abbandonate a sé stesse. Basta vedere Piazza Nazionale, da un po’ di tempo orfana delle sue giostrine.

Uno dei pochi luoghi dove respirare, sepolto tra vecchi palazzoni e le torri del Centro Direzionale. I cavallucci sono stati sradicati, e i piccoli non ci sono più. In compenso, graffiti e degrado prendono il sopravvento. La situazione si ripete, dal centro alla periferia.

Queste immagini, di qualche giorno fa, fanno riferimento al parco di via Nicolardi, nella zona collinare. Scivoli e altalene ci sono, ma sarebbero interdetti. Ciò non basta a scoraggiare alcuni fanciulli che prendono d’assalto le giostrine. Un rischio, come quello che corre un minore che, sfuggito al controllo dei genitori, si avventura nelle zone interdette della Villa Floridiana. La riapertura, di oltre due mesi fa, avvenne alla presenza di istituzioni e attivisti, ma a oggi gli interventi per restituire tutto il parco ai cittadini vomeresi tardano.

E anche la Villa Comunale, che negli ultimi tempi ha vissuto giorni di passione, non da certo bella mostra di se. Mezza villa è in pratica un cantiere, quello della linea 6 della metropolitana, e bisogna aggiungere che spesso, tra potature e fango, il verde lascia spazio anche all’inciviltà dei cittadini.

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