Campania

Napoli, Albergo dei Poveri: la Giunta approva il restyling

 NAPOLI. La Giunta comunale di Napoli, su proposta degli assessori Roberta Gaeta e Carmine Piscopo, ha approvato la perizia di variante suppletiva per “i lavori di consolidamento e di riconfigurazione architettonica del Real Albergo dei Poveri”.

In particolare, si legge in una nota, la variante interviene sulla verticale dell’Albergo che forma l’angolo tra via Bernardo Tanucci e piazza Carlo III. Alla base delle motivazioni prese in esame dalla delibera non solo la necessità di intervenire con lavori di risanamento e di rifunzionalizzazione di una parte fondamentale dell’Albergo, quanto, anche, la volontà dell’amministrazione di destinare gli spazi in esame a finalità sociali, di assistenza e di accoglienza dei senza fissa dimora.

L’intervento, già programmato, trova ora una rapida attuazione, senza decretare aumenti di spesa rispetto al progetto principale. La delibera segna, dunque, l’avvio degli interventi di consolidamento e di risanamento statico delle parti soggette a puntellamento precauzionale, dando il via libera alle opere necessarie per allocare attività di ospitalità e di prima accoglienza presso l’edificio monumentale. Una destinazione in linea con la vita del monumento, da sempre destinato alle funzioni di accoglienza, di riparo, di assistenza, di cura delle fasce sociali meno abbienti.

Un progetto che si inscrive nel più ampio panorama del programma di recupero dell’edificio monumentale del Real Albergo dei Poveri. Inoltre, la Giunta comunale, su proposta degli assessori alla Cultura, Nino Daniele, al Patrimonio, Sandro Fucito, e all’urbanistica, Carmine Piscopo, ha approvato una delibera con la quale il Comune di Napoli e la Fondazione Forum siglano un protocollo d’intesa per dar vita, all’interno dell’ex Asilo Filangieri, ad un Centro per le produzioni artistiche.

Nell’atto deliberativo, si legge in una nota, Comune e Fondazione s’impegnano, ognuno per la propria esperienza e capacità operativa, e ciascuno per i rispettivi ambiti di competenza, a promuovere processi rivolti all’innovazione in campo artistico, alla sperimentazione dei nuovi linguaggi della scena, all’interdisciplinarietà, con particolare riguardo ai giovani e alla promozione dei nuovi talenti, ma anche a valorizzare la dimensione di rete che si potrà creare fra le diverse aree della città, mirando ad un progetto policentrico piuttosto che a una serie di progetti isolati.

Nel protocollo le parti si impegnano anche a creare e valorizzare reti anche interregionali di partenariato che coinvolgano, oltre alle istituzioni, anche gli operatori oltre che a promuovere azioni rivolte alle valorizzazioni culturali e alla diffusione dei linguaggi artistici presso le generazioni più giovani e le fasce di pubblico con minori opportunità di fruizione.

Altri punti qualificanti del protocollo l’accoglienza dei processi artistici e la loro diffusione nel contesto sociale, l’adozione di strumenti che consentano lo scambio reciproco di conoscenze ed informazioni in merito all’offerta culturale e agli strumenti economici d’intervento adottati ed infine la facilitazione di forme di auto-sostenibilità delle iniziative artistiche prodotte e rappresentate.

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