Italia

Lettera di 70 senatori del Pd: “Uno scatto di orgoglio e mai più autogol”

 ROMA. Una lettera aperta, “uno scatto di orgoglio”, affinchè non si
ripetano più “autogol”, come quello accaduto mercoledì quando il partito di
centrosinistra ha appoggiato la richiesta del Pdl di sospendere i lavori in
Aula.

Questa la motivazione che ha portato 70 senatori del Pd a firmare una
lettera aperta spiegando, però, che “il sostegno al governo Letta è la migliore
scelta che si possa fare date le circostanze”. “La distanza tra quanto
comunicato in queste ore e ciò che davvero è accaduto e sta accadendo nelle
aule parlamentari è davvero paradossale”, si legge nella lettera.

“Appare in
gran parte incomprensibile sottolineano gli esponenti Pd- l’occasione che sta
perdendo il Pd di spiegare e valorizzare le scelte, certo faticose e non
facili, dei suoi parlamentari. Siamo concordi nel giudizio critico sugli eventi
di ieri, la drammatizzazione di vicende giudiziarie del leader di un partito,
il Pdl, con toni e modalità che nessuno di noi ha condiviso. Piacerebbe, però,
vedere uno scatto d’orgoglio da parte del Pd e che fossero comunicate meglio le
nostre buone ragioni al Paese”.

“A cominciare – proseguono – dalla fatica e dalla
responsabilità nel sostenere un Governo chiamato a realizzare riforme a fronte
di una crisi gravissima. Sapevamo che non stavamo creando un governo di larghe
intese con Merkel o Cameron, ma le condizioni di urgenza cui ci richiamava
qualche settimana fa il presidente Napolitano non sono cambiate”.

Il documento è
firmato da senatori di diverse aree del Pd, da veltroniani, dai bersaniani e
anche dai “giovani turchi”. “Non sosterremmo un minuto di più questa maggioranza
se non pensassimo che possa produrre in tempi certi le scelte di cui il Paese
ha bisogno. – concludono i senatori – Ma oggi rivendichiamo che questa è la
miglior scelta che si possa fare date le circostanze”.

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