Italia

Denuncia shock su Fb: “Di Cataldo mi ha pestata e ho abortito”

 CARRARA. E’ salito sul palco con le lacrime agli occhi il cantante Massimo Di Cataldo, venerdì sera, al premio Lunezia a Marina di Carrara.

Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore era protagonista. Quella delle accuse di pestaggio, rivolte via facebook, con foto, da Anna Laura Millacci, l’artista trentenne, sua ex compagna, dalla quale ha avuto una bimba, che oggi ha tre anni.

Le immagini di Anna Laura, col volto tumefatto, insanguinato, “per le botte – racconta la donna – che lui mi dà da anni” hanno fatto il giro dei social network. E poi altre foto di un grumo di sangue che allaga un lavandino: “Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi perdere il figlio che portavo in grembo”. Lui, dopo l’esibizione, ha telefonato ai familiari: “Tranquillizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero”.

Di Cataldo, dunque, smentisce le rivelazioni shock di Anna Laura: “Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. E’ una cosa che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perché? Non lo so, forse perché ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei”.

Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull’attendibilità delle che l’ex compagna ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: “No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente”.

Lei, su facebook, ha detto che le foto risalgono a venti giorni fa. “Ci sono donne – ha scritto – che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare… Io il signor di Cataldo, faccia d’angelo e aspetto da bravo ragazzo, l’ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e R. é un miracolo sia nata…Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere… Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo”.

E poi l’auspicio: “Spero che questo outing sia utile a tutte quelle donne che subiscono violenze da uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così, continuando la loro vita sorridenti e divertiti, come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo, se proprio devi continuare a fare musica, se hai un po’ di dignità, non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate”. Una brutta storia per la quale, comunque, bisognerà attendere l’esito delle indagini.

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