Italia

Campania, rimborsi a consiglieri: 53 sotto inchiesta. Tutti i nomi

 NAPOLI. La procura diNapoliha emesso 53 inviti a comparire per consiglieri ed ex consiglieri della Regione Campania.

Si indaga su ipotesi di reato di truffa e peculato per rimborsi percepiti.Il filone di indagine in cui si inseriscono questi avvisi di comparizione riguarda somme erogate dal Consiglio ai consiglieri nelle annualità comprese fra il 2010 e il 2012 e relative ai capitoli legati al funzionamento dei gruppi consiliari. Per questo tipo di rimborsi non è necessaria la presentazione di giustificativi, cioè scontrini, ricevute, fatture.

L’indagine avviata un anno fa con l’acquisizione di documenti nelle sedi del Consiglio aveva già visto diversi provvedimenti cautelari nel filone che riguardava le spese per la comunicazione dei gruppi e dei singoli consiglieri. Gli avvisi a comparire si sono resi necessari proprio perché per i fondi per il ‘funzionamento dei gruppi’ non c’è l’obbligo, da parte dei consiglieri, di presentare alcun giustificativo per chiedere il rimborso.

Pertanto, il pm Giancarlo Novelli vuole ascoltare ogni singolo consigliere che ha percepito quei fondi. Tra gli indagati ci sono sia consigliere dell’attuale che della scorsa legislatura, e tra questi anche parlamentari. Figurano sia consiglieri ai quali sono stati liquidati decine di migliaia di euro sia consiglieri che hanno ricevuto somme assai inferiori.

VIDEO

Per quanto riguarda i partiti, secondo l’ipotesi degli inquirenti, i consiglieri del Pdl avrebbero ritirato indebitamente l’89 per cento dei rimborsi, il Pd l’82%, l’Idv il 95%, il Nuovo Psi il 91%, l’Udc il 65%. La somma complessiva erogata nel biennio 2010-2012 è stata quantificata intorno ai due milioni e mezzo di euro.

Nell’inchiesta non risulta coinvolto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Dagli accertamenti è emerso, infatti, che non ha ritirato alcuna somma dal fondo messo a disposizione dei gruppi consiliari. Non risultano indagati, inoltre, alcuni consiglieri che si dimisero dalla carica e non percepirono rimborsi.

LE TAPPE DELL’INDAGINE. E’ il 21 settembre del 2012 quando i militari della Guardia di Finanza di Napoli entrano negli uffici del consiglio regionale della Campania. Quattro auto che alla fine della giornata saranno riempite di faldoni. E’ l’avvio dell’inchiesta della Procura di Napoli su un presunto spreco di fondi pubblico: milioni di euro rimborsati ai consiglieri regionali, magari utilizzati per spese private e non per attivitò istituzionali, in alcuni casi presentando false fatture per operazioni inesistenti, o per operazioni esistenti ma ‘gonfiate’.

La Finanza si fece consegnare le carte relative al bilancio regionale in cui si face riferimento alla ripartizione di fondi per i vari gruppi nonché la relazione della presidenza dell’assemblea campana sulle modalità di rendicontazione. Finora gli inquirenti hanno accertato che denaro destinato ai gruppi regionali presenti in Consiglio è finito attraverso bonifici nella disponibilità di alcuni consiglieri.Tre le voci di bilancio: indennità per le attività politiche, comunicazione e funzionamento dei gruppi. Complessivamente una erogazione di 6-7 milioni di euro.

A dare l’avvio alle indagini sono state alcune intercettazioni telefoniche nonché gli sviluppi di un’altra inchiesta che nei mesi scorsi coinvolse il consigliere dell’Udeur, Ugo De Flaviis al quale, tra l’altro, furono sequestrati diversi computer. Il 20 dicembre del 2012 la svolta: la prima ordinanza di custodia cautelare fu emessa per Massimo Ianniciello, esponente del Pdl, accusato di aver indebitamente percepito 63mila euro. Poche settimane dopo furono iscritti nel registro degli indagati anche Nicola Caputo (Pd) e Angelo Polverino (Pdl). La Guardia di Finanza perquisì i loro uffici nella sede dell’Assemblea regionale, al Centro Direzionale, e le abitazioni rispettivamente a Teverola (Caserta) e a Caserta città. Il 22 aprile scorso l’ultima ordinanza: agli arresti domiciliari finì Sergio Nappi e all’obbligo di dimora Raffaele Sentiero – entrambi eletti nella lista Noi Sud, vicina al Pdl – accusati di truffa aggravata.

La somme complessive contestate dai pm ammontano a 1.218.449 euro, ai singoli consiglieri, e altri 456.648,03 come spese non documentate relative al funzionamento dei gruppi, per un totale pari a 1.675.097,44. Non risulta destinatario di avvisi il capogruppo del Nuovo Psi Gennaro Salvatore che ha percepito la somma più elevata: 93.215,06. L’esponente politico risulta comunque indagato. Altri consiglieri che non hanno ricevuto il provvedimento sono già coinvolti in altri filoni dell’inchiesta: Ugo De Flaviis (capogruppo per il quale risultano spese non documentate pari a 13.350 personali e 93.524 come gruppo consiliare Udeur), Massimo Ianniciello (26.041). Il consigliere Alessandra Lonardo (moglie di Clemente Mastella, che ha percepito 7.550) è stata già interrogata dal pm in qualità di indagata.

Questo l’elenco dei consiglieri regionali dellaCampaniadestinatari degli inviti a presentarsi emessi dalla Procura di Napoli con l’indicazione delle somme contestate nel biennio 2010-12 dai fondi per ”il funzionamento dei gruppi”:

IDV. Eduardo Giordano (capogruppo Italia dei Valori/ 37.404,49) Dario Barbirotti (Idv/ 37.484,26) Nicola Marrazzo (ex Idv/ 43.284,26) Anita Sala (Idv/ 40.679,26) Spese non documentate del gruppo Idv: 16.375,00)

NUOVO PSI. Giovanni Fortunato (Nuovo Psi-Caldoro Presidente/ 20.150) Massimo Grimaldi (Nuovo Psi/ 21.300) Angelo Marino (Nuovo Psi/ 20.150) Ettore Zecchino (Nuovo Psi/ 20.150) Spese non documentate del gruppo Nuovo Psi-Caldoro Presidente: 37895,08

UDC. Luigi Cobellis (Udc/ 29.008) Angelo Consoli (Udc/ 18.471) Pasquale De Lucia (Udc/ 10.888,76) Pietro Foglia (Udc/ 32.183) Biagio Iacolare (Udc/ 31.038) Carmine Mocerino (Udc/ 27.902) Spese non documentate del gruppo Udc: 14.621,76

PD. Giuseppe Russo (ex capogruppo Pd/ 24.800) Antonio Amato (Pd/ 11.300) Nicola Caputo (pd/ 11.300) Mario Casillo (Pd/ 11.300) Angela Cortese (Pd/ 10.300) Rosa D’Amelio (Pd/ 11.300) Umberto Del Basso De Caro (ex capogruppo Pd, ora deputato/ 11.300) Lucia Esposito (Pd/ 4.500) Enrico Fabozzi (Pd/ 6.300) Corrado Gabriele (eletto nel Pd, poi Pse/ 14.384,52) Antonio Marciano (Pd/ 11.300) Anna Petrone (Pd/ 11.300) Donato Pica (Pd/ 11.800) Raffaele Topo (capogruppo Pd/ 12.300) Antonio Valiante (Pd/ 11.300) Gianfranco Valiante (Pd/ 11.300) Spese non documentate del gruppo Pd: 261.747,86

PDL. Daniela Nugnes (Pdl/ 37.610) Mafalda Amente (Pdl/ 26.896) Giovanni Baldi (Pdl/ 15.447,50) Bianca D’Angelo (Pdl/ 11.928) Domenico De Siano (attualmente senatore Pdl/ 19.660) Pasquale Giacobbe (Pdl/ 23.703, 34) Eva Longo (Pdl/ 27.991) Francesco Nappi (Pdl/ 27.991) Gennaro Nocera (capogruppo Pdl/ 35.258) Monica Paolino (Pdl/ 19.801) Angelo Polverino (Pdl/ 19.660) Paola Raia (Pdl/ 27.991) Paolo Romano (presidente consiglio regionale, Pdl/ 22.460) Antonia Ruggiero (Pdl/ 18.960) Ermanno Russo (Pdl/ 19.660) Luciana Scalzi (Pdl/ 14.570) Michele Schiano di Visconti (Pdl/ 19.760) Luciano Schifone (Pdl/ 27.991)

MISTO. Carmine Sommese (Gruppo Misto-Alleanza di Popolo/ 14.782,87) Carlo Aveta (Gruppo Misto-La Destra/ 28.560,09) Annalisa Vessella (Gruppo Misto-Popolari Italia Domani/ 6.900) Giuseppe Maisto (Gruppo Misto-Alleanza per l’Italia/ 34.535) Spese non documentate del Gruppo Misto: 1217,49

PSE. Gennaro Oliviero (capogruppo Pse, nessun importo). Spese non documentate per il gruppo Pse: 31.266,31.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico