Matese

“Estate sicura”, un arresto e sei persone denunciate dai carabinieri

 PIEDIMONTE. Proseguono senza sosta le operazioni dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese impegnati per garantire un estate sicura ai cittadini ed ai vacanzieri.

Gli interventi si sono concentrati in particolare nella zona di Piedimonte Matese e Alife, dove i militari delle locali Stazioni hanno eseguito un arresto e sei denunce a piede libero per reati che vanno dall’evasione alla circonvenzione di incapaci, dall’appropriazione indebita al danneggiamento, dalla minaccia alle lesioni personali.

Ad Alife, per la terza volta nelle ultime tre settimane, è finito in manette Luigi Gallifuoco, 46enne di Piedimonte Matese, il quale è stato sorpreso dai militari mentre circolava liberamente a piedi nel centro abitato, nonostante fosse sottoposto ai “domiciliari” per estorsione aggravata e altri reati di particolare allarme sociale. L’uomo è stato trasferito presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa del processo per direttissima che si terrà davanti ai Giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa del reato di evasione.

A Piedimonte Matese è finita nei guai una donna, 48enne di origine ucraina, la quale si è resa responsabile di circonvenzione di persone incapaci ed appropriazione indebita. Secondo quanto accertato dai militari, approfittando del suo stato di infermità, costringeva un 90enne del posto a sposarla, con un unico obiettivo, quello di appropriarsi dei suoi beni. Ancora a Piedimonte, un 68enne e un 37enne del posto, sono stati denunciati per danneggiamento aggravato, in quanto per futili motivi hanno danneggiato un impianto idrico che forniva di acqua potabile alcune abitazioni private.

Sempre a Piedimonte Matese, un 51enne ed un 54enne del posto, per futili motivi hanno prima minacciato e poi aggredito un 60enne del luogo, provocandogli contusioni varie. Per loro è scattata una denuncia per minaccia aggravata e lesioni personali. Infine sempre per minaccia aggravata è finita nei guai una 40enne di Piedimonte Matese, che a seguito di una lite scaturita per motivi sentimentali ha minacciato di morte una sua conoscente, proferendogli frasi come “ti ammazzo”, “ti debbo tagliare la testa”.

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