Campania

Tumori, dopo le polemiche Lorenzin commissiona indagine epidemiologica

Beatrice LorenzinCASERTA. Dopo le polemiche sulle cause delle morti per tumore in Campania, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dato incarico all’Istituto Superiore di Sanità di effettuare un’ulteriore valutazione epidemiologica …

… nelle zone della Regione interessate da smaltimento abusivo di rifiuti per verificare con metodologie scientifiche l’eventuale associazione con patologie acute o croniche.

“Non possiamo più permetterci sospetti e ombre. In seguito al colloquio avuto con i rappresentanti dei comitati dei cittadini campani delle zone interessate alla presenza di discariche abusive – dichiara Lorenzin – come loro preannunciato venerdì scorso, ho dato disposizione affinché vengano svolte ulteriori indagini epidemiologiche sulle aree con forti sospetti di danno da inquinanti, con riferimento anche alle esposizioni ambientali connesse ai rifiuti”.

Un passo indietro, dunque, della ministra, che nei giorni scorsi ha affermato che la causa dei decessi per tumore in Campania sarebbe legata a “stili di vita errati” dei cittadini. Parole che hanno sollevato un polverone, anche perché giunte in coincidenza della morte, per tumore, di un bimbo di otto anni di Capodrise, in provincia di Caserta.

Di queste ore l’invito del sindaco di Marcianise, Antonio De Angelis, al ministro Lorenzin di venire a verificare di persona la situazione. “Qui, a Marcianise, come in altre zone della regione – ha scritto De Angelis in una lettera indirizzata al ministro – c’è un emergenza a cui bisogna dare risposte immediate, prima che altre persone, colpevoli solo di abitare nel posto sbagliato, ne diventino vittime. Non intendo certo mettere in dubbio l’esito degli studi scientifici in suo possesso, ma vorrei invitarla innanzitutto ad una visita a Marcianise e nelle aree circostanti per verificare di persona la situazione che le ho sopra esposto. Potrà vedere con i suoi occhi quale sia la condizione in cui versano le campagne ed accorgersi che discariche a cielo aperto giacciono su terreni una volta produttori di abbondanti raccolti”.

“Probabilmente – continua De Angelis – anche in lei, come è accaduto in me ed in molti altri concittadini, si insinuerà un dubbio che la porterà a chiedersi se, al di là di ogni dato, lo scempio presente possa effettivamente essere innocuo”.

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