Campania

Napoli, 3-1 al Galatasaray. Zuniga “salta” al coro anti Juve

 NAPOLI. Finisce con una vittoria convincente per ilNapolil’amichevole di lusso giocata alSan Paolo contro ilGalatasaraydi Sneijder e Drogba.

Azzurri in gol dopo appena 5 minuti di gioco con Pandev. Poi il pareggio dei turchi con una stupenda rete diAmrabat. Nel finale di gara il vantaggio partenopeo conZuniga(fischiato dal pubblico prima di entrare in campo) e a tempo pienamente scaduto il rigore trasformato daInsigneper fallo su Calaiò.

ZUNIGA “SALTA”. Prima beccato dai tifosi, poi segna e, addirittura, salta al coro dei tifosi azzurri: “Chi non salta juventino è”. Potrebbe essere stata la serata della svolta, quella di lunedì sera, per il futuro di Camilo Zuniga, esterno destro del Napoli, durante l’amichevole col Galatasaray. E’ davvero curioso quello che è successo al San Paolo dove l’esterno colombiano è stato accolto dai fischi di tutto lo stadio al momento del suo ingresso in campo nel secondo tempo nella sfida contro i turchi. I tifosi fischiavano ogni volta che toccava la palla per via delle voci che lo volevano deciso a trasferirsi alla Juve. Lo scenario è cambiato incredibilmente nel giro di pochi minutiIl colombiano ha siglato il gol del raddoppio, ricevendo comunque tantissimi fischi. Ma la svolta è avvenuta quando si è messo a saltare insieme ai tifosi che intonavano il coro anti-juventino. A quel punto il San Paolo gli ha riservato un’ovazione e il coro: “Zuniga uno di noi”, con il colombiano che ha risposto salutando lo stadio. La sua avventura al Napoli è destinata, quindi, a continuare, anche perché la società ha ribadito ancora una volta la volontà di non cederlo e in queste ore si attende il rinnovo.

IL RICORDO DELLE VITTIME IN IRPINIA. Ricordando le vittime della strage del bus in Irpinia, lo stadio San Paolo si riunisce in un minuto di silenzio, mostrando la solidarietà con alcuni striscioni, uno dei quali recitava: “Il silenzio con la morte nel cuore”. Applausi scroscianti. La società azzurra decide di annullare i festeggiamenti, con balletti e fuochi d’artificio, limitandosi solo alla presentazione della squadra 2013/2014 e delle nuove maglie.

LA MAGLIA “MIMETICA”. Entusiasmo per i nuovi arrivati, ma soprattutto per il bomber argentino, Gonzalo Higuain, che però non ha giocato nel match col Galatasaray. E anche per le nuove maglie. La prima è quella ufficiale, azzurra, che il Napoli userà in campionato. La seconda, gialla, proprio come quello dell’anno scorso, ma con un piccolo ritocco, una striscia azzurra trasversale sul torace. La terza, quella della Champions League, è “militare”. Come dice il patron De Laurentiis: “È una maglia da guerra, abbiamo chiesto il permesso alla Lega, per avere una maglia con dei colori militari”. La società azzurra, proprio con la terza divisa “mimetica” entra a far parte della storia del calcio: è infatti la prima ad indossare questo tipo di maglia.

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Zuniga salta al coro anti Juventus

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