Campania

Caserta, i detenuti diventano birrai grazie alla cooperativa “Laudante”

 CASERTA. Il Festival dell’Impegno Civile entra nel carcere di Carinola. Lo fa per sostenere il progetto di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, “Semi di responsabilità, fermento di libertà”, avviato dalla cooperativa “Carla Ludante” all’interno dell’istituto penitenziario, al fine di realizzare un birrificio artigianale e coltivare i terreni affidati.

“L’esperienza pilota nel carcere di Carinola – spiegano i responsabili della cooperativa Laudante – si inserisce in un processo già avviato di sviluppo economico e sociale fondato sul protagonismo di una fitta rete di associazioni ed imprese sociali, oltre ad essere inserita in una più ampia strategia del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, definita ‘Circuiti regionali’, grazie al quale sarà realizzata nell’istituto di Carinola una casa di reclusione per detenuti di media sicurezza, con la sperimentazione di una custodia attenuata”.

I prodotti realizzati dai detenuti rientreranno nell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”, risultato di un progetto in rete che vede coinvolte cooperative sociali nel riuso produttivo e sociale dei beni confiscati alla camorra con la conseguente realizzazione di prodotti che oggi hanno tutti i requisiti della qualità e si pongono al centro di un commercio equo e sostenibile.

Per la distribuzione dei prodotti, inoltre, sono già attivati accordi commerciali con imprenditori del mondo antiracket per la distribuzione in birrerie e negozi della Campania. I prodotti realizzati nel carcere, inoltre, saranno destinati alle mense scolastiche del Comune in cui è collocata la casa circondariale, così come prevede un accordo con l’amministrazione comunale.

Giovedì 25 luglio, nella tenuta agricola del carcere, si è tenuto un speciale del Festival per la presentazione del progetto. Un appuntamento promosso dalla cooperativa “Laudante” e dall’associazione “FormAzione Viaggio”, in collaborazione con la direzione del carcere di Carinola e l’amministrazione penitenziaria regionale, nell’ambito del “Festival dell’Impegno Civile – Le Terre di Don Diana” e del progetto “Facciamo l’impresa. A Ri.Pro.Va. del Bene” sul riutilizzo, la promozione e la valorizzazione dei beni confiscati.

Hanno partecipato: il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Vincenzo Stabile, il vicecapo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Luigi Pagano, il consigliere regionale Massimo Grimaldi, la direttrice del consorzio Polieco, Claudia Salvestrini. A moderare il giornalista Toni Mira, caporedattore de L’Avvenire. Gli onori di casa sono spettati alla direttrice della casa circondariale, Carmen Campi. Ad illustrare il progetto l’ingegner Alessandra Tommasino della cooperativa “Laudante”. Presenti, inoltre, i familiari delle vittime innocenti di camorra, il presidente provinciale di Libera, Gianni Solino, insieme agli scout dell’associazione presieduta da don Luigi Ciotti.

Birrificio nel carcere di Carinola, presentazione (25.07.13) – VIDEO

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