Aversa

Parcheggi da gialli a blu, Dello Vicario e Della Valle: “Disinformazione”

 AVERSA. “Dopo tante lettere, articoli ed altre sollecitazioni, e dopo una mozione presentata in Consiglio Comunale (rigettata puntualmente come tutte le idee che nascono dalla mente di altri), …

… il sindaco, finalmente, ha preso coscienza del problema e, riproponendo quanto da tempo gli veniva da noi suggerito, con propria ordinanza ha disposto la trasformazione di tutti gli stalli gialli, del parco Argo e del parco Coppola riservati ai residenti, in stalli blu, dando la possibilità di sosta gratuita su tali stalli blu (zona B) a tutti i possessori del permesso già rilasciato a suo tempo.Tutto ciò senza però dare alcuna comunicazione ufficiale né alcuna pubblicità. Se non fosse stato per qualche giornalista che ha riportato la notizia i cittadini di quel rione avrebbero brancolato ancora nel buio più profondo della disinformazione. Prendiamo atto, con profondo rammarico, che le forze politiche ed il Consiglio comunale oggi hanno un ruolo ed una competenza residuale”.

Lo affermano i consiglieri Dello Vicario e Della Valle che si dichiarano sconcertati da questo dato di fatto ma anche dal modo approssimativo di gestire le cose.“E’ incredibile – continuano – che dal Comune nessuno abbia sentito il dovere di comunicare l’avvenuta modifica del sistema di sosta per i residenti della zona B. Ci risulta che alcuni residenti abbiamo provato a chiedere lumi ai vigili che, loro malgrado, non hanno saputo dare notizie. Non si comprendono, poi, quali motivi ‘contingibili ed urgenti’ hanno costretto il sindaco ad ‘ordinare’ nell’atto numero 175 del 03/07/2013, a parziale modifica di una delibera di giunta (numero 321 del 26/07/2012), la trasformazione degli stalli gialli in stalli blu.Eppure nell’ordinanza si riferisce che ‘Letto il Tuel…’. Dobbiamo pensare, allora che è stata una lettura distratta o parziale. L’articolo 50, comma 5, e l’articolo 54, comma 2 e 3, sono abbastanza precisi sul potere e sulle motivazioni di un’ordinanza del sindaco”.

“Non si capisce, poi, – concludono i due consiglieri – perché sull’atto ci sono il timbro della polizia municipale e la firma del Sindaco e non quella del dirigente.Ci viene in mente un versetto della Vangelo ‘Io sono la via, la verità’ (Giovanni 14:6)”.

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