Aversa

Giornate prevenzione, Santulli a Galluccio: “Non diventi l’Azzeccagarbugli”

Paolo Santulli AVERSA. “C’è un personaggio di manzoniana memoria l’Azzeccagarbugli, avvocato di Lecco, che per raggiungere i propri obiettivi confondeva la povera gente con la sua alta eloquenza”.

Così il consigliere Paolo Santulli esordisce nel replicare alle critiche rifilate dal collega Paolo Galluccio, presidente della commissione politiche sociali, che ha ritenuto “inopportuno” il patrocinio concesso dal Comune alle giornate di prevenzione promosse dal ‘Centro Santulli’, di cui è socio l’ex parlamentare.

Santulli premette: “E’ falso che il Centro Santulli abbia ottenuto un patrocinio dal Comune di Aversa per questa iniziativa. Inoltre, è opportuno precisare che il patrocinio che il Comune ha dato a questa iniziativa è ‘morale’, non ci sono finanziamenti o altro. Si riconosce, sposandola, solo la bontà del progetto”.

Poi il consigliere sottolinea: “Il Centro ‘Cinzia Santulli’ di cui sono ‘fiero’ fondatore e socio che si occupa da oltre 30 anni di riabilitazione, ha offerto la disponibilità gratuita dei suoi locali, per la realizzazione dell’iniziativa patrocinata dal Comune, che offre ai cittadini aversani di essere visitati gratuitamente, per valutare eventuali patologie a carico dell’apparato gastrointestinale. Tenuto conto che il Centro Santulli, per le sue attività, non ha nulla in comune con la gastroenterologia, però si occupa, attraverso il suo centro studi, di molte attività sociali, ha ritenuto opportuno aderire ad un progetto che riteneva meritevole”.

E qui l’attacco a Galluccio: “Cercare di fare sensazione, creare notizie false, scandalistiche, nascondendosi dietro un’ipocrita ricerca di trasparenza, non fa onore. Già in passato il consigliere Paolo Galluccio tentò di sottrarsi ad una mia innocente dichiarazione, relativamente al ‘Capannone’, dicendo di non aver firmato la petizione cui lo avevo collegato. Anche in quella occasione dimostrai, mandando ai giornali la sua firma, che non aveva affermato la verità. Ora, di fronte a questa benemerita iniziativa per i cittadini aversani, perché si cerca di sollevare un polverone? Capisco la polemica politica: parlare alla suocera perché la nuora intenda, ma sono metodi ‘obsoleti’ non adatti ad un giovane valente che in questo modo rischia di diventare l’Azzeccagarbugli di turno”.

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