Succivo

“Terra avvelenata”, polemica sulle dichiarazioni del sindaco

 SUCCIVO. Succivo è “terra avvelenata” o meno? E’ la domanda che tanti succivesi si stanno ponendo in queste ore.

Domanda alla quale avrebbe dovuto rispondere il primo cittadino, Antonio Tinto, ovvero colui che con l’affermazione tramite un bollettino locale “Succivo non è terra avvelenata, semmai interessata dal fenomeno di abbandono rifiuti”, ha innescato una bomba ad orologeria su se stesso. Un’affermazione in netta contraddizione con i quintali di amianto sversati a Torre Palomba, la diossina sprigionata dai pneumatici bruciati continuamente lungo le strade dei depuratori, scarti industriali, ma soprattutto le lotte del Comitato Roghi Tossici e di don Maurizio Patriciello che proprio a Succivo, qualche mese fa, insieme al dottor Marfella del “Pascale”, hanno tenuto un convegno sul preoccupante fenomeno dell’incidenza dei tumori nella zona e di bambini affetti da leucemie.

Ma soprattutto, in contraddizione con gli sforzi stessi della sua amministrazione di rimuovere l’amianto, non tutto, alcuni sacchi giacciono ancora nelle campagne succivesi insieme ad altri rifiuti pericolosi, e la delibera approvata qualche giorno fa dalla stessa maggioranza dello schema di protocollo d’intesa per far rientrare Succivo nel cosiddetto “Patto per la Terra dei fuochi”.

Dunque, Succivo è avvelenata o no? Fatto sta che chi doveva delle spiegazioni non si è presentato alla riunione avvenuta venerdì sera alla Casa delle Arti dove erano presenti semplici cittadini e componenti delle varie associazioni e movimenti in cerca di una risposta. A parlare a nome del primo cittadino, a tentare di riportare il suo pensiero, quattro dei suoi assessori, tra i quali Gianni Aversano, che si è fatto carico di quella che lui stesso ha definito “una questione semantica”.

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Una riunione dai toni accessi. Prima questione che proprio non va giù ai presenti: l’assenza del sindaco.“E’ la dimostrazione che Tinto è completamente scollato dalla realtà del suo paese, dalle richieste dei suoi cittadini”, dice Francesco Comune di “Succivo Libera Tutti”. Stesso pensiero espresso da Nino Mariniello di DifendAtella: “Non è mai venuto ad una nostra riunione sull’argomento. Sembra un sindaco ‘isolato’ non solo dai cittadini, ma anche dalla sua stessa amministrazione”.

L’assessore Aversano che parla a nome del sindaco dice che “Sembrava esagerato etichettare un territorio come avvelenato dove non è stato accertato ancora nulla” e che Tinto quando parlavo di avvelenamento si riferiva al fatto che Succivo “non è interessata da fenomeni di sversamenti stile Gomorra”.

E l’amianto? “L’amianto – dice Aversano – non avvelena la terra, provoca il cancro per inalazione”. Ma l’amianto lasciato alle intemperie con il vento rilascia polveri sottili che vanno a depositarsi sul terreno e nei polmoni delle centinaia di persone che ogni giorno fanno jogging in quella zona. Quindi perché non limitare almeno l’accesso a Torre Palomba? “Le parole del sindaco sono inaccettabili – dice Francesco Comune – la questione non è solo di carattere semantico. L’avvelenamento c’è ed è evidente. Non è tempo di distingui o di dire è avvelenata o meno. E’ tempo – conclude – di impostare bene la questione terminologicamente, anche per capire come intende affrontarla”.

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