Sparanise - Pignataro Maggiore - Francolise - Calvi Risorta

Centrale a biomasse, l’agro caleno dice “No”

 SPARANISE. In una sala consiliare gremita, si è tenuta l’attesa seduta di consiglio comunale che aveva come unico argomento all’ordine del giorno il progetto di costruzione di una centrale a biomasse nell’area industriale della ex Pozzi Ginori ricadente sul territorio di Calvi Risorta ma al confine con il comune di Sparanise.

Oltre ai consiglieri comunali locali erano presenti anche il sindaco di Francolise Nicola Lanna ed il consigliere Andrea Russo, la fascia tricolore di Pignataro Maggiore Raimondo Cuccaro con la presidente del consiglio comunale Ilaria Bovenzi, i primi cittadini di Rocchetta e Croce, Vincenzo Laurenza e di Pastorano, Giovanni Diana ed i consiglieri di Calvi Risorta Nicola Cipro, Giacomo Zacchia e Giovanni Marrocco. Tra il pubblico erano presenti anche gli attivisti della Rete Calena per i Beni Comuni e del comitato contro la centrale a biomasse. Il sindaco Mariano Sorvillo ha aperto il consiglio ed ha illustrato la posizione ufficiale dell’amministrazione di Sparanise ribadendo quanto già detto a Pignataro Maggiore in occasione del precedente consiglio comunale aperto.

Siamo contrari al progetto di costruzione di una centrale a biomasse o biodigestore anerobico come dir si voglia – ha chiarito Sorvillo – ed esprimeremo in maniera ufficiale la nostra posizione nelle sedi opportune, se e quando saremo chiamati a farlo in conferenza dei servizi. Il suolo interessato al progetto ricade nell’area gestita dall’Asi e francamente spiace essere tirati per la giacca, senza averci messo neanche bocca come si sol dire, da chi intende solo fare demagogia“.

Dopo gli interventi dei consiglieri di minoranza tra i quali quello di Antonio Marola che ha sollevato il problema Asi, “un carrozzone che non ha mai risolto alcun problema sul nostro territorio“, ed ha proposto ai sindaci del territorio di formalizzare una delibera di consiglio comunale per uscire dall’Asi, ha preso la parola il vice sindaco L’Arco che ha ribadito il no al progetto ed ha aggiunto: “Noi non abbiamo bisogno di sentirci ambientalisti dell’ultim’ora semplicemente perché da sempre ci impegniamo a tutelare il nostro territorio. Condivido quanto detto dal consigliere Merola in merito all’inutilità dell’Asi ed alla necessità di uscirne al più presto, cosi come è inaccettabile la totale latitanza di qualche consigliere regionale nel volersi interessare delle reali problematiche che attanagliano il territorio. Ci auspichiamo di vedere risolvere presto anche il problema dell’ex tabacchificio, come da tempo abbiamo richiesto per via ufficiale, che necessità di un’urgente bonifica“.

L’intervento del sindaco di Pignataro Maggiore Cuccaro ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di proteggere il territorio con atti formali condivisibili ed ha evidenziato, riprendendo quanto detto da Merola e L’Arco, l’inutilità dell’Asi per il territorio caleno. Dello stesso tenore anche gli interventi del sindaco di Rocchetta e Croce Vincenzo Laurenza e del consigliere di Calvi Risorta Giovanni Marrocco, che hanno invocato un documento unitario che possa rappresentare una soluzione definitiva a tutti i tentativi di aggressione del territorio. Il sindaco di Pastorano Giovanni Diana ha sottolineato come l’agro caleno, nonostante la presenza di insediamenti industriali, sia sostanzialmente a vocazione agricola, ed abbia enormi potenzialità grazie all’inestimabile patrimonio archeologico ed artistico.

Tutti gli interventi hanno trovato una convergenza sulla necessità di redigere un documento unitario e condiviso che metta al riparo in maniera definitiva un’ampia parte della Campania Felix da ogni tentativo di aggressione ambientale affinché diventi appetibile per altri tipi di investimenti che possano, viceversa, portare sviluppo ed occupazione.

Apprezzati i contributi del giornalista Salvatore Minieri e dello sparanisano Teo Lepore della Rete Calena dei Beni Comuni, che hanno sottolineato la necessità di valorizzare il territorio con un approccio completamente diverso, vale a dire a rifiuti zero. I rappresentanti dei comitati hanno invitato le istituzioni ad avere coraggio ed a mettersi davanti ai cittadini organizzati in movimenti con atti concreti e risolutivi. “Programmiamo un futuro diverso – hanno detto – ma facciamolo insieme”.

E’ necessario un coinvolgimento civile ma nel contempo incisivo, anche dei rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli: Provincia, Regione Campania e Parlamento. Interessante l’intervento del consigliere caleno Giacomo Zacchia che come componente dell’Asi ha spiegato che l’Ente consortile non entra nel merito della scelta della tipologia di insediamenti e non può negare autorizzazioni se non per motivi di carattere tecnico. La conclusione è toccata a Sorvillo che nel sottolineare, ancora una volta, l’esigenza di dire basta alla vocazione isolazionista che nel tempo ha prodotto solo danni al territorio, ha invitato tutti i rappresentanti istituzionali a ricompattarsi. Il sindaco di Sparanise ha invitato a votare la delibera territoriale già adottata in occasione del precedente consiglio aperto di Pignataro Maggiore e, previo emendamento di tre punti previsti nella proposta di delibera della minoranza. Una volta emendati i tre punti con il placet dei consiglieri di minoranza, la presidente Antonella Lo Greco ha invitato tutti i consiglieri a votare all’unanimità entrambi i documenti, cosa che dopo quasi 3 ore e mezza di pacata discussione è avvenuta puntualmente tra la soddisfazione generale”.

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