San Marcellino

Nuovo collaboratore nello staff del sindaco, Colombiano: “A che serve?”

Anacleto ColombianoSAN MARCELLINO. Con una delibera del 28 marzo scorso si è reso esecutivo l’incremento dello staff del sindaco Carbone, con un nuovo collaboratore. Il costo è pari a 11mila euro circa, senza calcolare le competenze Inps da versare.

Anacleto Colombiano, leader dell’opposizione, commenta: “Premettendo che tale delibera era stata già prontamente e fortemente avversata dall’opposizione come ulteriore spesa inopportuna ed inadeguata, oggi l’assunzione di un nuovo collaboratore come ‘istruttore direttivo’ ci suona come uno schiaffo morale considerata anche la negativa relazione del revisore dei conti amministrativa del comune. Dai dati del rendiconto, riportati nella relazione consegnata agli atti del comune il giorno prima del Consiglio Comunale, cioè il 21 maggio, si rileva lo sforamento ed il costo eccessivo circa la situazione del personale. Inoltre, nella risposta scritta ad una nostra interrogazione indirizzata alla segretaria comunale, dove vi si chiedeva la regolarità dello staff, ci informava dello sforo del budget comunale riservato allo staff del sindaco”.

“Il fatto – continua Colombiano – capita proprio nel momento in cui mi domandavo come mai un estraneo al comune, da tempo ormai, potesse avere accesso ai documenti e chiesta delucidazione in merito durante l’ultimo consiglio comunale avvenuto il 22 maggio, poco dopo, precisamente ieri 4 giugno, si viene a conoscenza di un nuovo ‘assunto’. Strano. Durante questa seduta il sindaco Carbone preso atto della negativa relazione del revisore dei conti, assicura il consiglio di seguire i suggerimenti dati dal revisore per risanare il bilancio della casa comunale. Il consiglio per risanare il bilancio sarebbe stato quello di aggravare ulteriormente le casse? Ma a cosa serve un ‘istruttore direttivo’? Esiste già un assessore al personale che potrebbe coordinare gli impiegati comunale anziché pagarne uno esterno. Ma le spese superflue sembrano aver preso piede in questa amministrazione”.

“Tutto ciò – conclude Colombiano – è il risultato di un’amministrazione scellerata. La popolazione deve sapere, deve essere messa a conoscenza di questo ulteriore scempio. L’opposizione da sempre si fa carico di avversare tali inoculatezze e si propone anche di denunciare e rendere pubblico quanto accade nella casa comunale. Oggi occorre, però, anche ribellarsi e non soccombere allo disfacimento dell’intero comune. Le tasse aumentano, le spese inutili anche. Il comune è un’azienda e come tale deve essere amministrata, il che significa che tutto ciò che è inutile come costo deve essere eliminato”.

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