Orta di Atella

Sequestro Orta di Atella: interrogazione di Picierno e Scotto

Pina PiciernoORTA DI ATELLA. “Il maxisequestro di 1440 immobili dà la misura dell’attenzione che merita Orta di Atella, in difesa del suo territorio e di quanti, in buona fede, hanno acquistato proprietà abusive senza esserne consapevoli”.

Lo afferma la parlamentare del Partito Democratico, Pina Picierno che, in una interrogazione, cofirmata con il deputato di Sel, Arturo Scotto, chiede ai ministri dell’Interno e dell’Ambiente di fare luce sulla vicenda anche in vista del Piano Urbanistico Comunale.

Quanto al maxisequestro dei giorni scorsi, Picierno e Scotto rilevano come centinaia di famiglie abbiano acquistato, in molti casi anche in buona fede, a basso costo gli appartamenti ora sequestrati e rischiano di perdere la casa. “Siamo di fronte – scrivono i deputati Pd e Sel – ad una vera e propria emergenza sociale”. Inoltre, rilevano i due parlamentari, “per l’eventuale approvazione del nuovo Puc ci vorranno mesi, e la delibera che ne conseguirà potrà sanare l’abuso edilizio, ma non i danni arrecati al territorio dalla cementificazione selvaggia”.


L’interrogazione a risposta scritta contiene, poi, un’articolata ricostruzione della storia urbanistica del Comune che negli ultimi dieci anni ha conosciuto un vero e proprio boom demografico, passando dai 13.070 abitanti del censimento del 2001 agli oltre 25.000 residenti attuali, fino al redigendo Puc dei giorni nostri.

E chiede di sapere: “se i Ministri siano a conoscenza della gravissima situazione che investe il comune di Orta di Atella e se non ritengano urgente assumere, attraverso i competenti canali istituzionali, informazioni e riscontri sulla correttezza e legittimità delle attività e delle procedure amministrative messe in atto dall’amministrazione comunale e/o in procinto di adottare, soprattutto in relazione all’approvazione del nuovo PUC”.

E se, conseguentemente, non valutino “la necessità di disporre l’accesso, con le modalità previste dalla normativa vigente in materia, per accertare se, nell’ambito dell’apparato politico-amministrativo, emergano elementi su collegamenti diretti e indiretti con la criminalità organizzata, ovvero sussistano forme di condizionamento degli amministratori che possano compromettere la libera determinazione degli organi elettivi ed il buon andamento dell’amministrazione comunale, nonché il regolare funzionamento dei servizi alla stessa affidati”.

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