Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Piano sociale di zona, Psi chiede partecipazione di scuole e cittadini

 MONDRAGONE. E’ stata depositata la proposta di costituzione di un Tavolo Istituzionale allargato alle scuole per aprire la programmazione del nuovo Piano Sociale di Zona.

Un nuovo progetto sociale di comunità, questa è l’essenza della proposta formulata dal segretario cittadino del Psi, Antonio Taglialatela, che spiega: “Non c’è un minuto da perdere, sono inutili quelle passerelle mediatiche e quelle parole spese a vuoto senza che poi vi siano atti amministrativi consequenziali: proponiamo di costituire un Tavolo di coordinamento territoriale cittadino, assieme a Gruppi Tematici, d’intesa e di concerto con le Scuole cittadine e i Comitati spontanei, finalizzato ad un nuovo Progetto Sociale di Comunità, in linea con le indicazioni operative approvate dalla Regione Campania per la presentazione dei Piani di Zona relativi al triennio di vigenza del II Piano Sociale Regionale.

E’ il tempo di programmare in maniera concreta e armonica le risorse che verranno stanziate a favore della nostra Comunità sociale. Del resto, le indicazioni regionali si collocano in un percorso che ha visto la modifica dei confini degli Ambiti territoriali per allinearli ai distretti sanitari, queste, oltremodo, forniscono elementi finalizzati, in primo luogo, alla definizione degli assetti organizzativi degli Ambiti territoriali, e poi alla procedura di programmazione sociale propedeutica alla presentazione dei Piani di Zona.

Da sempre affermiamo la centralità del terzo settore, al quale è affidato un delicatissimo compito di promozione e realizzazione concreta d’integrazione tra le diverse politiche inclusive, su più fronti. Dai servizi sociali alle politiche sanitarie, dal sociosanitario alle dinamiche educative, della formazione e del lavoro.

In tale processo vogliamo che sia riconosciuto e valorizzato il ruolo che deve assurgere l’Istituzione Scolastica cittadina, unica agenzia che può realmente incidere sulle trasformazioni del modo di essere Comunità, per avviare quella fondamentale inversione di tendenza, nella nostra mentalità, all’interno della società civile mondragonese.

I processi degenerativi della globalizzazione, l’aumento della mobilizzazione delle popolazioni comunitarie ed extracomunitarie verso i nostri territori, la pesante crisi economica che sta attanagliando l’Europa rappresentano fenomeni che si fanno sentire anche a livello cittadino, determinando, all’interno del nostro fragile tessuto sociale, una possibile deriva rispetto alla necessità di trovare risposte nuove, alleanze e condivisione di responsabilità dentro la nostra sofferente comunità. In questa precisa chiave vanno gli ultimi episodi avvenuti in città”.

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