Italia

Berlusconi al Quirinale, Grillo: “E’ come invitare Al Capone”

 ROMA. “È come se
Herbert Hoover, presidente degli Stati Uniti negli anni 30, avesse invitato Al
Capone per discutere del mercato degli alcoolici”.

Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog criticando lì
incontro avvenuto al Quirinale tra il capo dello Stato, Giorgio Napolitano e Silvio
Berlusconi
.

“Questo signore che altrove sarebbe in fuga da tempo verso Paesi
senza l’estradizione è stato invitato a colloquio e ricevuto dal presidente
della Repubblica Napolitano – scrive ancora Grillo -. Dal Quirinale
sottolineano che è stato Napolitano a prendere l’iniziativa dell’incontro e che
Berlusconi ha assicurato il netto orientamento di confermare il sostegno suo e
del Pdl al governo e all’azione che è impegnato a svolgere”.

Il leader del
Movimento 5 Stelle, nel post, dal titolo “Miccoli al Quirinale”, riferendosi alla
storia del calciatore del Palermo che in’intercettazione telefonica avrebbe
fatto pesanti commenti sul giudice Falcone, lo paragona con lo stesso
Berlusconi.

Il Cavaliere viene definito “un signore che ha come amico il fondatore di Forza
Italia, Marcello Dell’Utri,
condannato in secondo grado a sette anni di reclusione per concorso esterno in
associazione mafiosa, il quale definì eroe Vittorio
Mangano
il mafioso condannato in primo grado all’ergastolo per duplice
omicidio, assunto ad Arcore con la qualifica di stalliere. Un signore ex
iscritto alla P2 con la tessera 1816, con un numero impressionante di
procedimenti giudiziari, condannato in secondo grado a quattro anni di
reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per frode
fiscale. Condannato in primo grado a sette anni di carcere e interdizione
perpetua dai pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile. Indagato
con l’accusa di aver corrotto nel 2006, con tre milioni di euro, il senatore Sergio De Gregorio per il suo passaggio
nel Pdl”.

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