Gricignano

Cooperative, Aquilante: “Cari oppositori della pompa…”

 GRICIGNANO. Da mesi è vittima di un “fuoco incrociato”. Opposizione, consiliare ed extraconsiliare, con al seguito qualche perdigiornata che intende a tutti i costi “mettersi a numero”, sembra non abbiano che un unico obiettivo: farlo passare per il “male assoluto”.

Ma chi conosce bene l’architetto Andrea Aquilante, vicesindaco e assessore all’urbanistica della giunta Moretti, non ha dubbi sul fatto che, in circostanze come questa, diciamolo pure, lui “sta nel suo”. E’ uno di quei personaggi, tanto per intenderci, che la sfida, invece che evitarla per quieto vivere, se la cerca. E quando l’ha trovata, per scongiurare qualsiasi rischio che possa essere gettata la spugna, lui la spugna “se la mangia”.

Ciò premesso, passiamo alla cronaca dei fatti, dando voce, stavolta al diretto interessato. Perché noi diamo voce a chiunque, come abbiamo sempre dimostrato, a prescindere dalle ridicole accuse di parzialità che vengono smentite quotidianamente dalla nostra attività redazionale.

Fatti che riguardano la vicenda delle cosiddette “cooperative”. Come già da noi pubblicato nei giorni scorsi, i tre consiglieri di opposizione Vincenzo Santagata, Vittorio Lettieri e Gianluca Di Luise, insieme ai circoli Udc, VII Miglio e GiM, hanno tacciato di “buciardamma” il vicesindaco, accusandolo di aver tenuto “nascosta” una comunicazione, inviata alla ditta “Gricignano7”, realizzatrice dei 150 alloggi nei pressi della Us Navy (a proposito, è la “Us Navy”, non la “Nato”, quella è un’altra cosa, sta a Bagnoli, anzi stava, di recente si è trasferita a Lago Patria), e per conoscenza al Comune di Napoli.

Nella missiva, datata 19 marzo 2013, Aquilante invitava la ditta riconducibile ai Coppola “a non assumere iniziative che si pongano in contrasto conledeterminazioniassuntedel Comune di Gricignano”. Ciò in virtù dell’intenzione del Comune di Napoli di voler acquistare la totale proprietà degli alloggi, per assegnarli a giovani coppie, riscattando la nuda proprietà dal Comune di Gricignano e il diritto di superficie dalla Gricignano7. Lettera che è stata pubblicata su Facebook dallo stesso Aquilante lo scorso 20 giugno.

Ora, dinanzi ai dubbi manifestati dalla minoranza, il vicesindaco replica a tutto campo. “Non sono abituato a rivolgermi alle ‘scartine’, pertanto il mio intervento è rivolto essenzialmente ai veri fomentatori e manovratori di quello che definisco ‘l’attacco politico della disperazione’. Mi riferisco all’ex sindaco Andrea Lettieri e al Cor (capo delle opposizioni riunite) Giacomo Di Ronza. Tutti gli altri sono solo comparse a cui è stata ‘illustrata’ la piccola parte da recitare ma, mi dispiace per loro, non l’intero copione. E, per questo, con loro non perdo tempo”. Così esordisce Aquilante, che poi sottolinea: “Ricordo a tutti che i due sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche e che,sottoposti alla procedura di incandidabilitàdal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la cui sentenza stabilì che siccome c’era già stato un turno elettorale la procedura non poteva andare avanti, rientrarono tra i cinque consiglieri sui quali ricercare eventuali responsabilità in merito allo scioglimento, mentre per gli altri venne dichiarata la totale estraneità ai fatti.Tanto per chiarire da quale pulpito viene la predica”.Per il vicesindaco “è evidente che i signori in questione si stanno impegnando parecchio a diffondere false verità, con diverse testate giornalistiche a loro disposizione, di cui una di ‘piena proprietà’. Ma fate attenzione che troppe “testate” fanno perdere il lume della ragione!”.

Nel merito della questione del diritto di proprietà, Aquilante si dice “sbalordito da tanta ignoranza”. “Se è vero – afferma – che il sottoscritto non sa scrivere è altrettanto vero che le opposizioni (tutte, compreso le testate) non sanno leggere. Ma io confido nella capacità di interpretare tale strumentalizzazione da parte dei cittadini di Gricignano che hanno letto il manifesto. E li invito a rileggere la mia lettera con attenzione e fare le proprie valutazioni”.

Per dire una bugia c’è bisogno di una domanda. “E quale sarebbe questa domanda?”, si chiede Aquilante. “In Consiglio comunale – ricorda – Vittorio Lettieri ha chiesto alla maggioranza se l’amministrazione avesse chiesto un incontro al Comune di Napoli e la risposta fu negativa. E negativa resta. Altro che bugie, è solo che loro non sanno leggere. Il Comune di Gricignano non ha mai chiesto un incontro al Comune di Napoli sulla questione vendita del diritto di proprietà”.

Il vicesindaco, poi, ripercorre il manifesto dell’opposizione, rispondendo punto per punto. “Anzitutto – spiega – la lettera a mia firma è indirizzata a ‘Gricignano 7’ e ‘Consorzio per Gricignano’, solo per conoscenza al Comune di Napoli, pertanto il mio interlocutore non era affatto quest’ultimo. Bugiardi, quindi, siete voi. Il sottoscritto, sebbene tale iniziativa rientri, vostro malgrado, nelle competenze del vicesindaco (che ricordo a tutti è assessore all’urbanistica, e pertanto le sue azioni non sono da considerarsi arbitrarie ma autonome), ha opportunamente messo a conoscenza sia il sindaco che l’intera maggioranza della lettera. Mi dispiace per voi. Il consigliere di opposizione Vittorio Lettieri ha richiesto tale documentazione alla segretaria comunale che, sottolineo, non è tenuta a conoscere tale corrispondenza. Così come quando il vicesindaco scrive una lettera non è tenuto a chiedere il permesso né alla segretaria né deve passare per la ‘pompa’ (il distributore di carburanti dei Lettieri, ndr) allo scopo di ottenere eventuali autorizzazioni. Del resto, caro Vittorio, non stiamo trattando né dei ‘gioielli di famiglia’ né dei ‘terreni di tuo padre’”.

Per Aquilante “è solo mera strumentalizzazione” e, rivolgendosi all’opposizione, incalza: “Mettetevi d’accordo tra di voi, siete molto confusionari, qualche settimana fa parlavate di incontro ‘inutile’ a Palazzo San Giacomo, oggi allarmate la popolazione perché il sottoscritto avrebbe chiesto un incontro ‘inutile’ al Comune di Napoli”.

Il vicesindaco difende anche la segretaria comunale: “Lei è sicuramente la maggiore espressione della legalità e della correttezza degli atti amministrativi, ma non è certo tenuta a controllare l’attività politica dell’amministrazione. Hanno avuto il coraggio di tirare in ballo una dirigente di altissimo livello, sia in termini di imparzialità che di correttezza, la quale ha immediatamente contestato le accuse rivolte, avvertendoli anche su eventuali danni d’immagine”.

E dinanzi ai dubbi e ai “come mai” della minoranza, Aquilante non usa mezzi termini: “Se avete sospetti di qualsiasi genere, il mio invito è quello di ricorrere direttamente alla magistratura. Non fate troppe chiacchiere, io farò altrettanto”.

Quindi, si rivolge alla cittadinanza: “Visto il polverone alzato da questa ‘arrabbiatissima’ minoranza, espongo la mia versione dei fatti, sicuro di essere compreso dai cittadini. Nella mia qualità di assessore all’urbanistica, appena ho trovato un po’ di tempo per farlo, mi sono recato all’ufficio tecnico, settore urbanistica (ricordo a tutti che l’assessore al ramo sono io, e non i vari Russo, Di Ronza o Lettieri), per esaminare da vicino la pratica ‘diritto di proprietà’ della quale più volte mi sono occupato quale attivista dell’associazione Libera Gricignano. Non credo di aver sbagliato, non credo di aver aperto e letto documenti privati o riservati. Anzi, ritengo sia, prima che un diritto, un mio preciso dovere tenere la situazione sotto controllo. Dalla lettura dei documenti, oltre ai pareri dell’Avvocatura dello Stato, mi è saltata agli occhi la nota di Gricignano Sette, la 3761/2011, con la quale la stessa faceva riferimento ad eventuali danni dovuti a responsabilità dell’Ente Comune in caso di mancata vendita degli alloggi. E ho deciso di intervenire. Niente di più. Non voglio entrare nel merito della legittimità dell’operazione, per noi di LiberaG quella delibera di indirizzo della precedente amministrazione Lettieri era scaduta, rimasta inattesa. Se l’Avvocatura ha deciso diversamente ne prendiamo atto tutti quanti, la maggioranza non potrà mai operare al di fuori della legalità e legittimità. Il mio intento era e resta quello di tutelare gli interessi del Comune, mettendo semplicemente le mani avanti ad un’eventuale richiesta risarcitoria che, ricordo, scaturirebbe solo ed esclusivamente dalle scelte della passata amministrazione, cioè quella di Lettieri padre, Di Ronza e Russo. Dovreste ringraziarmi e invece…”.

Aquilante spiega ancora: “Il Comune di Napoli, al quale la lettera è stata inviata per conoscenza, ha deciso di convocare il sindaco a Palazzo San Giacomo. All’incontro erano presenti, per il Comune di Gricignano, il sottoscritto, il sindaco e il nuovo dirigente dell’area urbanistica, Anna Cavaliere. Si è discusso un po’ di tutto, ma soprattutto della parte giuridica (i pareri) e dell’‘impatto sociale’ dei nuovi residenti, nel caso l’amministrazione decidesse per un sì all’operazione. Lo abbiamo fatto indipendentemente da che essi arrivino da Scampia o dal Vomero. Il sindaco, a conclusione, ha fatto sapere che la maggioranza non ha ancora affrontato e valutato l’argomento e si è riservato, a nome dell’amministrazione, di dare una risposta, non prima di aver esaminato i regolamenti di assegnazione scaricabili dal sito del Comune di Napoli, dopo una profonda riflessione che, come ha lui stesso annunciato nell’ultima Assise comunale, dovrà passare attraverso una seduta consiliare aperta. Come dicevo poc’anzi, secondo l’opposizione si è trattato di un ‘incontro inutile’, anche se poi ha allarmato la cittadinanza lasciando percepire ‘oscure manovre’”.

Ma l’amministrazione Moretti, come sottolinea Aquilante, non ha in agenda la questione del diritto di proprietà “e dunque non siamo tenuti a prendere alcuna posizione immediata”. “L’agenda politica – dice – la facciamo noi. Nessuna delle tre liste ha trattato l’argomento nel proprio programma elettorale. L’amministrazione comunale, ad ogni modo, ha tempestivamente informato la cittadinanza sull’incontro tenuto a Napoli. Punto, non c’è altro”.

E all’opposizione dice ancora: “Vi abbiamo concesso l’aula consiliare per un incontro-dibattito sull’argomento. Che altro possiamo fare per voi? Se domani vi serve l’aula per discutere della ‘pena di morte’ negli Usa probabilmente ve la concederemo, ma non potete pretendere che la maggioranza partecipi alle vostre sceneggiate. E’ chiaro che le opposizioni, riunite e coordinate dal Di Ronza, non hanno fatto altro che alzare un enorme polverone. E se nella nostra comunità non si parla d’altro è sempre e solo grazie alla ‘pompa’. Ma questo non ci preoccupa. Noi, che dalla ‘pompa’ non dipendiamo, vi lasciamo sfogare. E poi che fretta avete? Di quale ‘emergenza’ parlate se la maggioranza non ha nemmeno deciso di affrontare l’argomento?”.

Ultimo appunto: “Lacommissione straordinaria che ha governato il Comune dopo lo scioglimento, quando ha affrontato la questione, pur colloquiandoconlesocietàtitolarideldirittodi superficie, non ha maiassunto alcun impegno, limitandosi a chiederei pareri dell’Avvocatura dello Stato, demandando espressamente ogni decisione alla futura amministrazione comunale democraticamente eletta. Molto probabilmente – conclude Aquilante – è questa la parte della mia lettera che vi ‘irrita’ di più. Ma ci dovete fare l’abitudine”.

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