Caserta

Patapart, mostra all’Ordine degli Architetti

 CASERTA. Si terrà a Caserta, all’Ordine degli Architetti, in corso Trieste 33, alle ore 17.30, la mostra della serie completa dei Patapart, la rivista – non euclidea e da collezione – dell’Institutum Pataphysicum Partenopeium, il cui rettore è Mario Persico e segretario Mimmo Grasso.

La Patafisica è stata creata dal francese Alfred Jarry a fine ‘800 eha sviluppato i suoi principi permeando molte discipline. Strutturata in “Collegi” e per gradi che ricordano quelli pitagorici, la Patafisica sceglie per cooptazione i propri membri, dopo un lungo periodo di osservazione e molte verifiche sul loro lavoro intellettuale.

Avere il diploma di Patafisico è come vedersi assegnata una laurea honoris causa e, a livello di Satrapo Trascendente (il grado più elevato) è più importante del premio Nobel. Numerosi il numero di intellettuali che hanno avuto un ruolo di rilievo in quella che è definita la “Scienza delle soluzioni immaginarie” e che hanno fatto la storia dell’arte e della scienza: Marcel Duchamp, i fratelli Marx, Bunuel, Picasso, Dalì, Max Ernst, Joan Mirò, Raimond Queneau, Marcel Leiris, Eugene Ionesco, Benoît Mandelbrot e tanti altri.

Ma chi sono oggi i Satrapi Trascendenti? L’Italia è molto ben rappresentata: Umberto Eco, Dario Fo, e si è in attesa di nuove nomine dopo la scomparsa di Edoardo Sanguineti e Brunella Eruli. Tra gli “stranieri” basti ricordare lo spagnolo Fernando Arrabal, il cilenoAlessandro Jodorowsky, il francese TherriFoulc. Il Collegio partenopeo è tra i più attivi; Il suo Rettore è l’artista Mario Persico e ne è segretario il poeta e saggista Mimmo Grasso.

L’incontro del 2 luglio, coordinato da Umberto Panarella coadiuvato da Giuseppe Sorvillo e Monica Perillo, nasce nel ricordo di un altro storico patafisico, il casertano Andrea Sparaco. In programma interventi del presidente dell’Ordine, Domenico de Cristofaro, e del critico EnzoBattarra. Mario Persico terrà la relazione istituzionale.

L’Asylum Anteatro ai Vergini proporrà una scena sul delirio del potere tratta dallo spettacolo “Pietro il Matto”, riscrittura del Peer Gynt di Henrick Ibsen (uno dei testi teatrali più difficili da realizzare) fatta da Mimmo Grasso e da Massimo Maraviglia (che ne cura anche la regia). Si procederà poi a nominare, dopo anni, nuovi membri del Collegio Partenopeo: il poeta casertano Lello Agretti, il filologo Gianluca Del Mastro (Napoli), il poeta e performer Gianni Fontana (Alatri), lo scrittore e giornalista Beppe Sebaste (Roma).

La mostra sarà visitabile fino al 17 luglio, nei giorni di lunedì martedì e venenrdì dalle ore 9,30 -12,30 e 15,00-17,30, ed il mercoledì, dalle ore 9,30 alle 12,30. La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle ditte: Esagono, Immagini Arredamenti, Studio P, porte e infissi di Aversa.

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