Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

“Festival del Riscatto”: evento finale il 2 giugno

 CASAL DI PRINCIPE. Il “Movimento per il Riscatto”ha promosso“Il Festival del Riscatto”, articolato in tre eventi, due dei quali si sono tenuti domenica 26 maggio, alle ore 10, a Casapesenna, al centro sociale “Cangiano” con un Recital Poetico che ha visto la partecipazione di artisti locali ed ospiti di livello nazionale.

Alle ore 17, a San Cipriano d’Aversa, al Palazzetto dello Sport, c’è stata una mostra di quadri e sculture realizzati da artisti locali ed un’esibizione di atleti locali di arti marziali e di ballo del Team Capasso, tra cui molti campioni nazionali ed internazionali.

La chiusura è in programma domenica 2 giugno, in piazza Mercato, a Casal di Principe, con inizio alle ore 20, durante la quale si esibiranno musicisti e cantanti locali e presentato il brano inedito “Il Riscatto dei Casalesi”. Inoltre,si terrà una sagra con prodotti tipici locali.

Il movimento, presieduto dall’avvocato Francesco Martino, annovera tra i suoi componenti, tra gli altri, il professor Pietro Petrillo, l’ingegner Francesco Capasso, il dottor Rino Panaro, l’architetto Raffaele Del Villano, Nicola Nobis, Arturo Ciccarelli, Luigi Basile, Ortensio Capasso, Raffaele Ferrillo, Gianluca Parente, Franco Gallo, Carlo Aurora, Antonio Intelligenza, Franco Di Caterino, Antonio Papa, Armando Celeste intende valorizzare gli aspetti positivi e le risorse artistiche e professionali dei cittadini dell’agro aversano, contrapponendosi a coloro che invece ne rimarcano solo gli aspetti negativi.

In tale ottica giovedì 30 maggio una delegazione del Movimento per il Riscatto ha incontrato anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, per presentargli le iniziative del movimento, che ha in programma di inaugurare nei prossimi giorni, oltre alla sede di Casal di Principe, in via Santa Lucia, altre sedi a San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, San Marcellino ed altri comuni confinanti.

“Vogliamo diventare sempre di più un punto di riferimento – affermano dal movimento – per tutti i cittadini che sono stanchi di subire l’aggressione mediatica che sta provocando la desertificazione di un territorio fertile ed abitato da gente laboriosa che reclama maggiore attenzione da parte delle autorità preposte. Questo affinché chi ha potenzialità economiche possa nuovamente investire nell’agro aversano senza per questo essere accusato di essere connivente con il malaffare”.

“Solo così – concludono i componenti del sodalizio – si realizzerà il riscatto di un popolo che solo per poter lavorare e garantire un futuro dignitoso alle future generazioni, è stato costretto a subire le angherie ed i soprusi dei poteri forti illegali ed a volte anche cd. legali ed oggi vuole voltare definitivamente pagina”.

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