Sant’Antimo

Indesit, operai e istituzioni uniti contro il piano di riassetto

 GRICIGNANO. Centinaia di operai, con accanto i rappresentanti delle istituzioni, presenti lunedì mattina, a Teverola, per chiedere alla Indesit di fare un passo indietro rispetto al piano industriale che prevede 540 esuberi solo nello storicosito nella zona Asi di Aversa Nord, che comprende anche i comuni di Carinaro e Gricignano.

Davanti allo stabilimento circa 400 lavoratori, rappresentanti delle sigle sindacalie i sindaci di Aversa, Gricignano, Teverola, Trentola Ducenta, Carinaro, Sant’Arpino, Lusciano, Frignano, Villa Literno, Casaluce, Santa Maria Capua Vetere, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, ma anche quelli napoletani di Acerra, Mugnano e Sant’Antimo, insieme a consiglieri regionali e provinciali. Tutti si sono poi recati nella sede del Comune di Teverola per coordinare un piano di manifestazioni a favore dei lavoratori, a partire da un Consiglio comunale congiunto da tenersi, almeno è la prima ipotesi, dentro lo stabilimento.

Gli operai hanno gridato slogan come “Il lavoro all’Indesitnon si tocca”, esposto cartelloni come “Avete delocalizzato il vostro cervello ma la nostra dignità non l’avrete mai” e sono poi tornati in fabbrica per riprendere la produzione. Giudicando importante “aver avuto tante presenze di sindaci alla manifestazione” i sindacalisti hanno però sottolineato: “Dobbiamo trasformare la solidarietà in fatti concreti per aver un tavolo al ministero”.

Anche a Fabriano, quartier generale del gruppo Merloni, circa 300 lavoratori dellaIndesitdi Melano e Albacina hanno bloccato dalle 3 del mattino il call center e il magazzino ricambi del sito di Cà Maiano. Il piano di riassetto della Merloni prevede, infatti, oltre ai 400 esuberi del casertano, in totale 1.425 sul territorio nazionale.

A seguire la playlist video (in aggiornamento) e i consigli di visualizzazione

Indesit, la protesta degli operai – Playlist Video

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