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Castel Morrone, crolla parafulmini del Santuario di Monte Castello

 CASTEL MORRONE. E’ crollato al suolo l’impianto parafulmini del Santuario di Monte Castello. Un crollo annunciato quello dell’asta parafulmini.

Infatti, il consigliere comunale Aniello Riello, il 25 gennaio scorso, aveva già segnalato all’amministrazione comunale la rottura dei punti di ancoraggio del parafulmine nonché delle finestre, dei coppi della copertura, delle marcescenza delle puntellature poste a sostegno del muro di recinzione del monumento a Pilade Bronzetti. Sono trascorsi quattro mesi ma non sono bastati all’amministrazione comunale, proprietaria del Santuario, a mettere in sicurezza l’impianto parafulmini. Oggi che il complesso monumentale non è più protetto dai fulmini, con i frequenti temporali estivi, c’è il rischio che qualche saetta possa abbattersi sul Santuario, come già capitato in passato, sfondando i tetti e distruggendo anche tutti gli impianti interni.

“La mancanza di manutenzione – commenta Aniello Riello – porta all’azzeramento degli interventi di restauro già realizzati, con il risultato di veder buttati al vento centinaia di migliaia di euro. Questo crollo è l’ennesima vergogna per l’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Pietro Riello, che non sa salvaguardare il nostro patrimonio culturale da trasmettere alle generazioni future. La trascuratezza degli amministratori comunali è sintomo di scarsa attenzione e cura per i beni culturali. Un comportamento non isolato e che trova ulteriore riscontro sia nell’abbandono dell’archivio storico, dove i documenti dell’800 e ‘900 sono ammassati alla rinfusa a terra e aperti al saccheggio di chiunque, e sia nel degrado del monumento ai Caduti in piazza Bronzetti che presenta grosse lesioni alla scultura e il deturpamento del viso del soldato morente”.

“Questo grave stato di abbandono dei beni culturali – conclude l’esponente del Pd – è la plastica evidenza del totale immobilismo dell’amministrazione comunale e si avverte quanto mai necessario un netto cambiamento nella guida del paese”.

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