Aversa

Movida via Seggio, al Tar si discute la sospensione dell’ordinanza

 AVERSA. Finisce a carte bollate la movida aversana. Questa mattina, infatti, dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania verrà discussa la domanda di sospensione dell’ordinanza sindacale di chiusura dei locali della movida, bar, pub e ristoranti, alle 2 di notte, con contestuale divieto di diffusione della musica all’esterno degli stessi locali dopo la mezzanotte.

A ricorrere ai giudici amministrativi il titolare di uno degli esercizi commerciali interessati, L’Officina del Seggio ed altri sedici commercianti, con interventore l’avvocato Maurizio Golia, presidente del neonato Condominio del Seggio e proprietario di immobili in zona.

Il procedimento vedrà anche la presenza dell’amministrazione comunale di Aversa che difende la legittimità della decisione assunta dal primo cittadino con l’ordinanza in questione. Il 27 maggio scorso, infatti, la giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco ha dato mandato in tal senso al proprio legale interno Giuseppe Nerone.

La notizia del ricorso è venuta fuori ufficialmente solo qualche giorno dopo che i rappresentanti del Condominio del Seggio, del Comitato spontaneo dei residenti e alcuni commercianti di via Seggio e dintorni si erano incontrati per dare vita ad una sorta di regolamento comune che riuscisse a contemperare le diverse esigenze delle parti in causa. Tra i presenti Maurizio Golia per il Condominio, Antimo Castaldo (già candidato a sindaco per Democrazia & Territorio) per il Comitato e la madre del titolare dell’esercizio commerciale che aveva già presentato il ricorso al Tar.

«Si è trattato –ha dichiarato l’avvocato Castaldo- di una brutta storia. C’eravamo tutti con l’intento dichiarato di trovare un’intesa che potesse mettere tutti d’accordo, poi ci ritroviamo con questo ricorso che, comunque, credo sarà certamente bocciato dal Tar perché il sindaco Sagliocco ha adottato questa ordinanza anche e soprattutto quale responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico. Non dimentichiamo che ogni fine settimana si verificano episodi più o meno gravi».

«Non c’è stato –risponde da parte sua l’avvocato Golia- alcuna riserva. Chi era a quel tavolo sapeva che c’era un ricorso pendente sin dal giorno dopo l’emanazione dell’ordinanza al quale ci siamo aggiunti, solo dopo la riunione, come dimostrano le date, io, nella qualità di rappresentante del Condominio e un gruppo di sedici commercianti che ha depositato il proprio intervento addirittura nella mattinata di ieri, mercoledì».

«Seguiamo con apprensione, ma con serenità. Si tratta di una situazione –ha dichiarato il sindaco Sagliocco- che contempera diversi aspetti ed è nata da diverse esigenze. Chiunque vincerà non cambia molto. Il problema è solo di contemperare le diverse esigenze in campo, tutelando i residenti e quanti hanno investito ingenti somme».

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