Aversa

De Rosa: “Quale democrazia senza una reale opposizione?”

Luca de Rosa AVERSA. Un anno fa si votava per rinnovare l’amministrazione della Città di Aversa. Due dei sindaci “alternativi” Gabriele Costanzo, alla guida di due liste civiche “fai da te”, e Salvino Cella, leader del centrosinistra ufficiale dal Pd a Sel passando per l’Idv, …

… in base alla legge elettorale vengono eletti consiglieri proprio perché sindaci sconfitti e ad essi viene affidata la funzione di rappresentare nel consiglio comunale l’opposizione da posizioni e programmi alternativi a quelli del sindaco eletto. Dopo pochi minuti dalla chiusura delle urne Gabriele Costanzo passa a sostenere formalmente il sindaco e la sua maggioranza. A distanza di un anno Salvino Cella brilla solo per le dichiarazioni pubbliche a sostegno del sindaco e per i voti che in Consiglio esprime a sostegno dell’amministrazione, anche quando gli argomenti in discussione sono controversi e spaccano profondamente la maggioranza stessa.

Scandaloso è l’ultimo voto che egli esprime a sostegno di Sagliocco sulla vicenda dell’area ex Ctp: un regalo enorme ai privati in danno all’interesse della cittadinanza che vorrebbe ciò che le spetta, i parcheggi. Che quelle elezioni fossero truccate perché non vi era alcuna reale alternativa in campo è stato capito e denunciato per tempo ed è stato il motivo per il quale io ed altri abbiamo scelto di non partecipare al voto.

Ma ora le domande che (ri)propongoalla città sono semplici: può una democrazia vivere senza una reale opposizione? Si può ancora tacere di fronte a quella che sul piano democratico è semplicemente una truffa? L’etica è sempre destinata a soccombere impunemente di fronte ai meschini interessi del furbetto di turno?

Luca de Rosa

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